Sospeso il prof di religione accusato di aver baciato l’alunna

17 Febbraio 2015

Il giudice firma la misura interdittiva: per due mesi l’insegnante dovrà stare lontano dalla scuola È accusato di violenza sessuale dopo la denuncia dei genitori della ragazzina di 13 anni

TERAMO. Il gip accoglie la richiesta della procura e sospende con una misura cautelare personale interdittiva l’insegnante di religione accusato di aver baciato l’allieva 13enne mentre era in servizio in una scuola media del Teramano. L’uomo, un 35enne già indagato dopo la denuncia dei familiari della ragazzina, da qualche anno si è trasferito in una località del nord Italia: per due mesi (questa è la durata della misura) dovrà stare lontano da tutte le scuole. Secondo l’accusa del pm Bruno Auriemma (che ha chiesto ed ottenuto la misura firmata dal gip Domenico Canosa) l’uomo e la ragazzina si sarebbero scambiati numerosi sms.

Nel corso delle indagini gli investigatori delegati hanno perquisito l’abitazione dell’insegnante e sequestrato il computer attualmente oggetto di esame. Nel corso della stessa perquisizione sono stati sequestrati anche disegni e lettere con frasi d’amore riconducibili ad altre minorenni .

Il fascicolo è stato aperto dopo la denuncia della mamma della ragazzina che l’anno scorso si è presentata dai carabinieri. Ai militari ha raccontato di essere stata insospettita dall’atteggiamento della figlia che, già in seconda media, avrebbe scambiato sms con l’insegnante. Ad allarmare la donna il fatto che la ragazzina in più occasioni avesse cercato di nascondere il contenuto dei messaggini. Quando però la mamma ha collegato il destinatario degli sms al nome dell’insegnante di religione si è presentata a scuola per parlare con il docente. Che – questo è quello che fino a questo momento è emerso – avrebbe negato ogni relazione sentimentale, sostenendo solo l’esistenza di un affettuoso rapporto tra insegnante e allieva.

Ma i fatti denunciati dai familiari raccontano anche l’episodio del bacio scoperto dalla nonna della minorenne. Sarebbe stata proprio l’anziana ad avvistare, nel giorno della consegna delle pagelle di terza media, la nipotina e l’insegnante baciarsi in un vicolo chiuso poco distante dalla scuola. La donna, così è ricostruito nei primi atti del fascicolo, in quel momento avrebbe affrontato i due allontanando la nipotina e preannunciando una denuncia all’uomo. Che inizialmente avrebbe fatto leva sul consenso della minore. Un consenso che per il codice penale non esiste. Gli atti sessuali con soggetti minori di 14 anni costituiscono sempre reato.(d.p.)

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