Stadio, sì del Pd al nuovo corso ma va valutata la gestione futura

L’intesa con Iachini sul ritorno al Comune dell’uso sportivo del Bonolis convince i Dem in assemblea La segretaria Roncone: «Soluzione positiva per una vicenda che rischiava di trascinarsi per anni»
TERAMO . L’accordo sul Bonolis convince il Pd. Nell’assemblea di lunedì pomeriggio, convocata dalla segretaria cittadina Pamela Roncone, alla presenza del sindaco Gianguido D’Alberto e degli amministratori Dem è stato allungo esaminato e discusso il piano che prevede il ritorno al Comune della gestione sportiva dello stadio. In ballo ci sono 4,3 milioni di euro da pagare all’attuale gestore, l’imprenditore Franco Iachini, tramite la società Soleia che manterrà solo la parte commerciale dell’intesa con l’ente risalente al 2008 e valida per trent’anni. L’accordo è stato raggiunto nei giorni scorsi al termine di una lunga e articolata trattativa che è stata più volte sul punto di naufragare, lasciando di fatto inalterata una situazione che ha visto il Teramo calcio andare a giocare anche a Montorio prima di fare rientro nello stadio di casa. La questione, che approderà in consiglio tra fine mese e i primi di settembre per la ratifica della parziale rescissione della convenzione, ha suscitato polemiche innescate dall’opposizione. Per il Pd, però, l’intesa raggiunta con Iachini va fortemente sostenuta in vista del voto in aula. «Non vediamo l’ora di chiudere questo capitolo», sottolinea Roncone, «si tratta infatti della positiva conclusione di una vicenda che rischiava di trascinarsi fino al 2038». La dirigente Dem esprime, dunque, il pieno avallo del partito all’operazione «che riconsegnerà finalmente lo stadio alla città e allo sport cittadino».
In aula, dunque, i consiglieri Dem appoggeranno la linea che, nel corso della riunione è stata ampiamente illustrata dal sindaco. D’Alberto ha ripercorso le tappe della vicenda, soffermandosi sui termini dell’intesa che permette all’amministrazione di tornare a essere «artefice del proprio destino», come ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio, nella futura gestione sportiva del Bonolis.
Questo però è un aspetto ancora da valutare. Una possibile gara aperta alla partecipazione di società interessate, non solo eventualmente il Teramo calcio, pone una serie di incognite da risolvere. Vincoli troppo stringenti a favore dell’amministrazione, come ad esempio un numero consistente di date in cui riservarsi l’uso dell’impianto, non invoglierebbero i privati a farsi carico della struttura. Il rischio è che lo stadio faccia la fine del palazzetto dello sport di Scapriano per il quale da anni non si trova un gestore. Intanto, però, l’amministrazione e il Pd considerano un passo già molto significativo l’accordo per la risoluzione della convenzione con Soleia per la parte sportiva dell’utilizzo dell’impianto di Piano d’Accio. «Lo stadio, come l’ospedale, l’ex manicomio e il teatro romano sono temi da anni al centro del dibattito in città», conclude Roncone, «sui quali si misurerà l’efficacia dell’azione amministrativa perché i cittadini aspettano risultati». I Dem torneranno a incontrarsi a settembre. (g.d.m.)
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