Stazione inaccessibile ai disabili e il barista li porta in braccio

15 Agosto 2021

Mai rimosse le barriere architettoniche, ci sono solo le scale per accedere a secondo e terzo binario Il presidente dell’associazione “Oltre”: «Così un portatore di handicap non può prendere un treno» 

ROSETO. “Spesso siamo costretti a portare in braccio i disabili in carrozzina al secondo binario per permettere loro di prendere il treno per Pescara. E' una cosa inaccettabile». A denunciare la situazione è un gruppo di cittadini, tra i quali uno dei gestori del bar della Stazione, Gianni Intellini, che più volte durante la settimana caricano sulle loro spalle le carrozzine e le portano a secondo e terzo binario dove transita sempre il treno diretto a Pescara. «L'altro giorno ero solo», dice Intellini, «e non sono riuscito a portare la carrozzina dall'altra parte. La signora si è messa anche a piangere perché non ha potuto prendere il treno per Pescara».
È un problema ancora senza soluzione quello delle barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Roseto che ha una delle peggiori stazioni, come servizi e come mobilità, tra i comuni costieri del teramano. Negli ultimi anni è stata solo riverniciata la facciata e, in compenso, è stata chiusa la sala d'aspetto, che prima dava almeno un minimo di riparo nella stagione fredda. «La criticità più grande che ha Roseto sono le barriere architettoniche alla stazione», conferma il presidente dell’associazione Oltre, Paolo Di Bonaventura da tempo in prima fila nella battaglia per l’affermazione dei dititti dei disabili, «è davvero una cosa indegna. Un disabile non ha diritto di prendere un treno. E poi vorrei sottolineare che Roseto è una città turistica e sono davvero pochi gli stabilimenti attrezzati per i ragazzi disabili. Basterebbe che tutti si adeguassero comprando una carrozzina Job per il mare e allungare un po’ la passerella. E’ una questione di civiltà». Da anni si attendono interventi da parte delle Ferrovie dello Stato per eliminare le barriere architettoniche alla stazione. «Il cronoprogramma delle Ferrovie li prevede entro la fine del 2022», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «è un lavoro complesso perché, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche, bisognerà agire sui binari». In consiglio comunale il consigliere Adriano De Luca più volte è intervenuto su questo argomento, ed è stato l’unico a votare contro l’acquisizione dell’Arena 4 Palme a parte del Comune. « È stata una questione di principio», commenta De Luca, «credo che la questione delle barriere architettoniche fosse molto più urgente rispetto all’acquisizione dell’Arena. A Teramo arretreranno la stazione a spese delle Ferrovie. Roseto paga e Teramo incassa». I disabili in carrozzina inoltre hanno grosse difficoltà nel centro di Roseto a passare dalla statale 16 al lungomare a causa dei sottopassi troppo ripidi e dei marciapiedi stretti. «Su questo credo che passi avanti ne abbiamo fatti», aggiunge l’assessore Orazio Vannucci, «con il Peba, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, che presto troverà attuazione».
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