Stop alle barriere per i disabili: i cittadini indicano i punti critici

4 Dicembre 2022

Pubblicato sul sito istituzionale un questionario grazie al quale chiunque potrà suggerire interventi Il tecnico incaricato di redigere il Peba raccoglierà le segnalazioni prima di stilare il documento

SILVI. Un questionario servirà per individuare i punti critici della città dove abbattere le barriere architettoniche. È stato pubblicato giorni fa sul sito web istituzionale del Comune. Chiunque può scaricarlo, riempirlo e reinviarlo all’ufficio protocollo tramite e-mail. Le segnalazioni serviranno all’ufficio urbanistica a redigere il Peba (piano di eliminazione delle barriere architettoniche).
«Come da programma siamo riusciti», afferma il vice sindaco e assessore al sociale Fabrizio Valloscura, «a fare un ulteriore passo in avanti con la pubblicazione del questionario, mentre nel frattempo in collaborazione con l'assessorato all'urbanistica e i suoi uffici, unitamente al tecnico incaricato Alessandro Italiani, stiamo affrontando la fase programmatica che porterà alla formulazione del Peba, tenuto conto anche dell'esito del processo partecipativo». Nel questionario si chiede al cittadino di indicare la zona di residenza, se qualcuno in famiglia ha problemi legati alla disabilità, se gli accessi dalle strade pubbliche presso la propria abitazione sono agevoli e sicuri, se le aree di attesa dei mezzi di trasporto pubblico sono in sicurezza a misura di carrozzine, se ci sono aree dove si consiglia di migliorare la sicurezza, l'accessibilità e il comfort per i pedoni. Poi ci sono delle domande inerenti la facile accessibilità o meno nei vari uffici pubblici, e nelle zone dedicate al passeggio. Si chiede infine di indicare le varie criticità legate alla percorribilità sui marciapiedi, all’illuminazione stradale, e se ci sono ostacoli da rilevare in genere.
«Sono contenta», ha affermato la consigliera ccomunale Beta Costantini, «di essere stata incaricata di occuparmi in prima persona dell'iter di formazione e approvazione del Peba, che in base alle linee guida approvate consente un processo partecipato che darà la possibilità di costruire un piano che sia frutto della relazione e dello scambio attivo con la cittadinanza e i portatori di interesse. Sono sicura che rispondendo al questionario la comunità saprà indicare al meglio segnalazioni, esperienze e le criticità che poi andremo a raccogliere e valutare».
Il tecnico Italiani aveva evidenziato all’inizio dell’iter come si dovranno prima individuare le criticità sul territorio e poi creare una scaletta di priorità secondo la densità abitativa e la presenza di punti di interesse come istituti scolastici, luoghi di culto, uffici pubblici, fermate dei bus, punti sanitari e centri commerciali.
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