Sul caso Sayonara conto da 2.300 euro per il commissario
TORTORETO. Si chiude, per ora, la vicenda legale dell’ex hotel Sayonara di Tortoreto. Il Comune è costretto dal Tar a liquidare con 2.300 euro il commissario ad acta, mentre le carte finiscono al...
TORTORETO. Si chiude, per ora, la vicenda legale dell’ex hotel Sayonara di Tortoreto. Il Comune è costretto dal Tar a liquidare con 2.300 euro il commissario ad acta, mentre le carte finiscono al vaglio della Corte dei conti, visto che l’esborso è motivato dall’inadempienza riconosciuta dell’ente. Il commissario, infatti, nel 2016 ha avuto il compito, poi terminato nel gennaio scorso con l’ordine di una piccola demolizione, di sostituirsi all’amministrazione rimasta inerte dopo una precedente sentenza dei giudici amministrativi. Lunga la vicenda giudiziaria: nel 2003 ci fu il via ai lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura che oscurarono la vista mare di un edificio confinante, la cui proprietà chiese i danni avviando il contenzioso nel 2006. Dopo esposti e sentenze senza esito, nel 2014 la riapertura del contenzioso, con un nuovo pronunciamento del Tar che, pur rigettando il ricorso contro le autorizzazioni date dal Comune per la ristrutturazione, annullò l’atto con cui l’ente aveva archiviato la richiesta di verifiche sui lavori, esprimendo anche un giudizio pesante nei confronti dell’amministrazione. Quindi l’inadempienza del Comune, che ha spinto i giudici a nominare il commissario. (l.t.)

