Teramo

«Suo figlio è qui alle Poste, venga a portare i soldi», truffata una 81enne. Due arresti, recuperata l’intera refurtiva

2 Ottobre 2026

Teramo, sventato colpo da 20mila euro. La vittima avrebbe consegnato a una donna cinquemila euro in contanti, monili in oro e diversi orologi: valore stimato di ulteriori 15mila euro

TERAMO. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Teramo hanno arrestato in flagranza di reato due persone, entrambi già noti alle Forze di Polizia, ritenuti responsabili, in concorso, di una truffa ai danni di un’anziana residente nel capoluogo. Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima, una 81enne, era stata contattata telefonicamente sulla propria utenza fissa da un uomo che, qualificandosi falsamente come direttore di un ufficio postale, le aveva riferito che il figlio si trovava trattenuto presso quegli uffici, inducendola a raccogliere denaro contante e oggetti preziosi necessari, a suo dire, per ottenerne la liberazione. Poco dopo, presso l’abitazione dell’anziana si presentava una giovane donna che, qualificandosi come dipendente postale, si faceva consegnare 5.000 euro in contanti, monili in oro e orologi per un valore stimato di circa 15.000 euro, per poi allontanarsi.

La tempestiva attività dei Carabinieri consentiva di individuare il veicolo sul quale viaggiavano i due presunti autori della truffa. La successiva perquisizione personale e veicolare permetteva di recuperare l’intera refurtiva, che veniva immediatamente restituita alla vittima. I due giovani venivano quindi arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuti nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo.

Oggi, il giudice ha convalidato entrambi gli arresti e disposto nei confronti dei due indagati la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Teramo. Il procedimento proseguirà nelle forme del giudizio direttissimo; a seguito della richiesta dei termini a difesa, l’udienza è stata rinviata al prossimo 5 novembre.

L’operazione conferma la particolare attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno rispetto al quale resta fondamentale segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 qualsiasi telefonata o richiesta sospetta, evitando di consegnare denaro o preziosi a sconosciuti.