Superbonus 110%, arriva il boom e la ricostruzione segna il passo

10 Ottobre 2021

Fabiocchi dell’Ance: «Tanta è la richiesta che si registrano difficoltà nel reperire manodopera» Legnini: «Si sta saturando il mercato, bloccate progettazione ed esecuzione delle opere post sisma»

TERAMO. È scoppiato il boom del Superbonus al 110% per il miglioramento energetico e sismico degli edifici attraverso la maxi detrazione delle spese, introdotto durante il periodo più nero della pandemia da Covid. Dopo la partenza lenta, dovuta anche alla complessità delle pratiche, da qualche mese si sono sbloccate centinaia di procedure e si sono attivati tanti cantieri: in Abruzzo al 31 agosto erano 970 gli interventi avviati per 186 milioni di euro, il Teramano sta facendo la sua parte. Decine le impalcature comparse da metà estate in poi per il rifacimento dell’esterno e altrettanti i permessi di costruire per interventi più importanti come la demolizione e la ricostruzione rilasciati di recente da alcuni Comuni, a partire da quelli della costa e dal capoluogo di provincia. Tanto è grande la richiesta, che il settore edile avverte giù la carenza di manodopera, mentre il Superbonus sembra portare via personale e materiali anche alla ricostruzione post sisma 2016.
«Negli ultimi mesi si è visto un aumento verticale dei progetti in esecuzione e il numero è destinato ad aumentare», spiega il direttore teramano dell’associazione nazionale costruttori edili Ance Marco Fabiocchi, «i due terzi dei progetti riguardano il solo miglioramento energetico, per il quale la procedura burocratica è ora più semplice e i lavori sono meno invasivi. Si vedono già molti cantieri. Procedura più complessa e impatto importante per le famiglie residenti, invece, hanno fatto partire più in ritardo la demolizione e la ricostruzione degli edifici. Interventi di questo tipo li stanno effettuando soprattutto le imprese che investono e rivendono appartamenti. In generale è sulla costa che si concentra la maggior parte dei lavori già avviati o in partenza, perché i cantieri sono più grandi e appetibili e perché ci sono meno problematiche legate al clima e alla presenza dei residenti. Anche a Teramo però si registrano numeri importanti, grazie all’abbinamento tra Superbonus e Ricostruzione post sisma». Continua Fabiocchi: «L’iniziativa è quindi molto positiva. Da una parte ha un impatto strategico sulla sostenibilità e la sicurezza del patrimonio, dall’altra ha attivato un interesse generale dei cittadini verso questi temi, seminando una nuova cultura che darà i suoi frutti anche dopo la fine del Superbonus. L’iniziativa inoltre dà impulso a una filiera lunga, che coinvolge 30 diversi settori. Per l’edilizia fa segnare un’inversione di tendenza dopo anni di crisi. Ma tanta è la domanda che stiamo già riscontrando le prime difficoltà nel reperire la manodopera, soprattutto quella specializzata».
Proprio su questo tema è intervenuto anche il commissario straordinario per la Ricostruzione post sisma Giovanni Legnini. «Sebbene le procedure ci siano e funzionino, le risorse economiche sono certe e stanziate, oggi si registra una nuova difficoltà legata alla progettazione ed esecuzione dei lavori della Ricostruzione», spiega il commissario, «la saturazione del mercato dell'edilizia, attratto dal Superbonus del 110%, fa scarseggiare risorse umane e materiali». Il commissario ricorda poi come «finalmente la ricostruzione ha preso un ritmo importante e quest'anno ha fatto registrare un'accelerazione negli interventi».
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