Tagliata l’acqua a Sviluppo Italia Produzione ferma in sei imprese

19 Maggio 2017

MOSCIANO. La lunga agonia di Sviluppo Italia crea non pochi problemi anche agli imprenditori. Quella dell'incubatore di Mosciano Sant’Angelo, un tempo fucina di start up, è una triste storia, che va...

MOSCIANO. La lunga agonia di Sviluppo Italia crea non pochi problemi anche agli imprenditori. Quella dell'incubatore di Mosciano Sant’Angelo, un tempo fucina di start up, è una triste storia, che va inquadrata nella liquidazione chiesta dalla Regione per Sviluppo Italia.
E visto che la società è ormai al lumicino, nessuno paga i debiti e quindi nemmeno le bollette. Tanto che ieri il Ruzzo ha tagliato la fornitura dell'acqua. Fino a un certo punto ha sopperito il serbatoio, ma poi le sei aziende nell'incubatore sono rimaste senza acqua. Questo in alcuni casi ha bloccato la produzione. La situazione ha avuto effetti soprattutto sulle aziende che operano nel settore alimentare. Non si sa quando sarà ripristinata la fornitura, e questo è un bel problema.
In effetti è davvero particolare che la Regione non si preoccupi degli effetti deleteri che la morosità con le società di fornitura ha sulle aziende "incubate". Non a caso gli incubatori di Sviluppo Italia (a Mosciano, Avezzano e Sulmona» sono nati per facilitare la fase di avvio delle imprese, non per ostacolarla. In queste strutture lavorano, ormai senza stipendio da un anno, 17 dipendenti di Sviluppo Italia Abruzzo, acquistata anni fa a un solo euro da Abruzzo Sviluppo, con un'operazione decisa dalla Regione, e lasciata "morire" per mancanza di commesse. (a.f.)
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