Tamerici potate, il Conalpa: «È sbagliato farlo adesso»
ROSETO. «Quali sono le priorità del Comune di Roseto sul patrimonio arboreo esistente? Le pinete centrali, che stanno messe male, o le tamerici sul lungomare sud?». Se lo chiede Gabriella Parisciani,...
ROSETO. «Quali sono le priorità del Comune di Roseto sul patrimonio arboreo esistente? Le pinete centrali, che stanno messe male, o le tamerici sul lungomare sud?». Se lo chiede Gabriella Parisciani, membro dell’associazione Conalpa (coordinamento nazionale alberi e paesaggio), dopo la scelta dell’amministrazione di potare le tamerici sul lungomare sud tra il mare e il percorso ciclo-pedonale.
Secondo Parisciani è sbagliato sia il periodo sia il metodo della potatura. «Le tamerici», spiega Parisciani, «dovrebbero essere potate durante la fioritura, da marzo a maggio, e non ora. Potarle fuori periodo può comportare dei rischi fitosanitari. Inoltre la tecnica che stanno adottando produce l’aumento in altezza e l’irrobustimento del tronco di alberi già maturi». Parisciani inoltre precisa che le tamerici, così come altri tipi di alberi, non si potano tutti gli anni. «Non si fanno le potature giusto per far vedere», aggiunge Parisciani, «ma serve una programmazione chiara».
Infine Parisciani accenna alle condizioni precarie degli alberi di alcune pinete del centro. «Le potature sarebbero più necessarie», conclude Parisciani, «nella pineta Celommi, nella pineta Savini e nel giardino della villa comunale».(l.v.)

