Tari, dall’anno prossimo si dovrà pagare di meno

Nel bilancio di previsione diminuisce il costo del servizio di raccolta dei rifiuti e cala anche la relativa tassa. La Tasi rimarrà invariata, tagli alle spese
GIULIANOVA. Il bilancio di previsione è stato approvato dalla giunta ma la vera novità è che le bollette Tari diminuiranno. Grazie ai 300mila euro di risparmio nel servizio, che passa da 5milioni e 900mila euro a 4milioni 998mila rispetto allo scorso anno, i giuliesi potranno godere di una riduzione della tassazione sui rifiuti. In questi giorni, in attesa del prossimo consiglio comunale che si terrà il 30 luglio, assessori e consiglieri sono intenti nella rimodulazione del regolamento Tari che prevede anche detrazioni per le categorie più deboli.
I due asili nido rimarranno pubblici e il trasporto scolastico non subirà cambiamenti. La retta, però, dovrà essere pagata in base al reddito familiare. In questo modo si è salvaguardato il monte ore delle insegnanti e tutti i servizi correlati. Il sindaco Francesco Mastromauro, attorniato dalla giunta quasi al completo e dai capigruppo di maggioranza, non si è sbilanciato nel rendere nota la cifra delle agevolazioni Tari che, lo scorso anno si attestavano intorno ai 600mila euro. Quest’anno dovrebbero essere circa 420mila anche se la diminuzione dell’importo verrà bilanciato dal risparmio nel costo del servizio complessivo. «Voglio rivolgere un plauso», ha detto il sindaco, «ai gruppi e agli assessori per il lavoro svolto». Il servizio scuolabus invece, che costa al Comune 682mila euro l’anno a fronte dei 70mila di incasso, rimarrà invariato. Per il mercato ittico e gli impianti comunali verranno emanati bandi pubblici per la loro esternalizzazione. La Tasi rimarrà invariata. I tagli sostanziali, dunque, come ha spiegato l’assessore al bilancio Katia Verdecchia, sono stati fatti alla spesa corrente, operando una revisione completa su tutti i capitoli di bilancio. «Renzi ha annunciato», ha commentato Verdecchia, «che vuole togliere la tassa sull’abitazione principale. Noi siamo favorevoli, ma speriamo che non tagli i fondi alle amministrazioni». Si sta lavorando, nel frattempo, anche al bilancio pluriennale, nel quale si inserisce la proposta di Luigi Ragni di innalzare la soglia dell’esenzione dell’addizionale Irpef. In chiusura, si è parlato del debito verso gli eredi Franchi, ai quali il Comune deve 4 milioni e 300mila euro per l’esproprio dell’omonimo parco nel 1979. Gli eredi hanno rifiutato l’offerta di pagamento rateale di 400mila euro per 20 anni e si sono rivolti al Tar per la nomina di un commissario ad acta. «Noi siamo tranquilli», hanno dichiarato Mastromauro e Verdecchia, «ma abbiamo anche chiesto di raddoppiare la rata a 800mila euro».
Margherita Totaro
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