«Tari più bassa solo grazie a una sentenza»

23 Luglio 2024

L’opposizione spiega perché si è astenuta. Mastromauro: ai cittadini vanno restituiti 500mila euro

GIULIANOVA. Non si placano le critiche all’amministrazione dopo l’approvazione delle tariffe e del piano economico finanziario della Tari 2024 nell’ultimo consiglio comunale. La maggioranza, infatti, si è presa i meriti per la riduzione delle tariffe del 10 per cento per le utenze domestiche e dell’8 per quelle non domestiche, ma per l’opposizione, in particolare Cittadino Governante e Partito Democratico, non è così. «Sul Pef abbiamo votato contro», spiega il consigliere del Cittadino Governante Franco Arboretti, «perché riteniamo non ottimale il modello scelto dall’amministrazione per la gestione dei rifiuti. Sulle tariffe invece ci siamo astenuti perché da una parte ci fa piacere che i cittadini finalmente, dopo tanto impegno per la raccolta differenziata, abbiano una riduzione della Tari; dall’altra abbiamo ritenuto poco eque le tariffe definite per le varie categorie economiche».
Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandra Matone, consigliera del Pd. «Ho accolto con entusiasmo la riduzione delle tariffe Tari a favore dei cittadini giuliesi», aggiunge Matone, «ma non mi è piaciuto il modo. Senza la sentenza del Consiglio di Stato, che ha decretato il subentro della Rieco nella gestione del servizio, non avremmo avuto alcuna riduzione. L’assessore Giorgini avrebbe dovuto riferire perché beneficiamo di questa riduzione. Anche noi abbiamo votato contro il Pef e ci siamo astenuti sulle tariffe per questi motivi».
Sulla gara di gestione dei rifiuti e sulla Tari interviene anche l’ex sindaco Francesco Mastromauro, ora leader di Evoluzione Sostenibile. «L'amministrazione Costantini avrebbe dovuto chiedere scusa ai giuliesi per la disastrosa gestione della gara dei rifiuti, le cui evidenti opacità sono emerse grazie a me e certificate dalla sentenza del Consiglio di Stato», evidenzia Mastromauro, «un disastro amministrativo che ha generato danni economici e disservizi ai contribuenti. Di questo però sindaco e assessori non hanno mai fatto ammenda. Anzi, spacciano per merito proprio la diminuzione della Tari 2024. Chi rimborserà i giuliesi dei circa 500mila euro che hanno dovuto indebitamente corrispondere con la Tari 2023? Chi risarcirà i giuliesi della mancata attivazione, ad oggi, della "tariffa puntuale", che consente ai cittadini più virtuosi di pagare meno Tari?».( l.v.)