Tari, sconto del 15% alle imprese ma per le famiglie si ferma al 2%

L’assessore al bilancio dà le cifre esatte delle riduzioni decise sulla tassa dei rifiuti per il 2018 Frattari: «Dall’anno prossimo aboliremo l’imposta sui passi carrabili, il cui importo è 130mila euro»
ROSETO. Un risparmio del 2% per le famiglie, e del 15% circa in media per le attività, sulla tariffa Tari 2018 rispetto allo scorso anno. Queste sono le cifre reali delle riduzioni della tassa dei rifiuti per il 2018, annunciate dall’assessore al bilancio Antonio Frattari, decise in giunta comunale la scorsa settimana insieme ad altri provvedimenti riguardanti il bilancio di previsione 2018, che dovrà essere portato in consiglio comunale, dopo il parere del revisore dei conti, prima del 28 febbraio.
Frattari avrebbe voluto anche eliminare, per il 2018, la tassa sui passi carrabili ma deve attendere. «Non mi piace prendere in giro i cittadini», precisa Frattari, «in campagna elettorale erano state fatte delle promesse ed è giusto mantenerle per rispetto della fiducia dimostrata. Per quest’anno non riesco ad eliminare la tassa sui passi carrabili, il cui importo totale è di 130mila euro, ma prometto che per il 2019 non ci sarà più».
Tornando alla Tari, il Comune per il 2018 è riuscito a ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità di 336mila euro, somma che determina piccole riduzioni. «E’ un segnale, seppur piccolo», spiega Frattari, «speriamo di continuare nei prossimi anni nel percorso graduale di riduzione». Lo scorso anno, infatti, sulle 1500 attività presenti a Roseto gli aumenti della Tari arrivarono addirittura, in alcuni casi, oltre il 50%. Dato il periodo non roseo, nel quale molti negozi fanno fatica e tante attività turistiche non riescono a fare i numeri di presenze delle scorse stagioni, il salasso Tari del 2017 provocò una reazione sfociata nella manifestazione pubblica al Palazzo del mare dove tutte le associazioni, compatte, manifestarono la loro contrarietà. Purtroppo mi rendo conto delle difficoltà che hanno i cittadini e soprattutto le attività commerciali», dice Frattari, «ma nel 2017 siamo stati costretti ad aumentare la Tari per esigenze di bilancio. Se avessimo potuto prendere un’altra decisione sicuramente avremmo quantomeno lasciato la Tari alla stessa tariffa. La mia delega, ahimé, non mi porta a dire sempre cose buone». Frattari, però, è soddisfatto per l’incasso Tari del 2017 fino ad oggi. I cittadini sono stati davvero bravi, hanno capito le nostre esigenze», continua Frattari, «quest’anno siamo arrivati a 4 milioni e 300 mila euro su 6 milioni e 600 mila euro complessivi, una percentuale quindi di circa il 65%, in aumento rispetto agli anni scorsi quando la percentuale mediamente era del 60%. Siamo fiduciosi perché l’ultima parte del 2017 la incasseremo nel 2018 e la percentuale salirà».
Nel 2017 poi il Comune ha incaricato un ufficiale di riscossione che, a detta di Frattari, sta ottenendo buoni risultati e che, probabilmente, sarà riconfermato. «Il suo lavoro è difficile», ammette Frattari, «ma si sta impegnando molto. Abbiamo mandato molti atti ingiuntivi per gli anni precedenti, dal 2012, perché molti utenti sono in debito verso il Comune. Con sacrificio stiamo cercando di rimettere in sesto il bilancio, fortemente compromesso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

