Tassa di soggiorno, è pronto il ricorso delle associazioni

La battaglia si sposta al Tar. Il sindaco Di Girolamo: è una mossa sbagliata ma non sono sorpreso Albergatori e balneatori incalzano: non serve dire che i proventi saranno usati per rifare le aiuole
ROSETO. Il ricorso al Tar delle associazioni turistiche contro la tassa di soggiorno sta per partire, e il sindaco Sabatino Di Girolamo non sembra sorpreso. «Visti gli atteggiamenti precedenti delle associazioni mi aspettavo questa mossa», dice il primo cittadino, «anche se la trovo incomprensibile. Ci difenderemo come prevede il codice del processo amministrativo. È una mossa sbagliata che va contro gli interessi della città».
Le associazioni turistiche criticano le dichiarazioni fatte alcuni giorni fa dal sindaco sull’uso dei proventi della tassa destinati a mettere a posto le aiuole sul lungomare Celommi. «E’ un tentativo mal riuscito di convincere l’opinione pubblica», dicono le associazioni, «non basta rifare le aiuole e far credere ai cittadini che l’amministrazione userà i proventi del balzello per finanziare il turismo, che è ben altra cosa. L’accoglienza turistica è altro rispetto ai soli eventi che il Comune sponsorizza». Le associazioni criticano anche l’attività dell’assessorato al turismo. «Non è vero come ha dichiarato l’assessore al turismo Carmelita Bruscia», sottolineano le associazioni, «che le associazioni non abbiano contribuito economicamente al settore. Roseto Incoming, su sua richiesta, ha finanziato il progetto “Montepagano” e altro. Un assessorato così importante dovrebbe essere assegnato a persone competenti del settore, perché il Pil di questa città è fondato quasi esclusivamente sul turismo». Le associazioni, inoltre, nutrono dei dubbi in merito alla destinazione degli introiti dell’imposta di soggiorno. «Riteniamo che la tassa sia stata introdotta», precisano le associazioni turistiche, «non per destinare gli introiti alla promozione turistica ma soltanto per risanare il bilancio. Ci poniamo alcune domande: il Comune ha stabilito la tassa anche per gli affittacamere, agri-camping e sosta camper? Ha fatto il censimento degli appartamenti? Il sindaco non ci ha risposto». Per scongiurare l’introduzione dell’imposta le associazioni avevano proposto l’autotassazione per la cura del verde. «Nel programma di Roseto Incoming», spiegano, «era prevista anche la sistemazione dei due corridoi d’ingresso alla città come benvenuto ai turisti, ma il sindaco risposte che non era possibile. Oggi, al contrario, evidenziamo che a due strutture di Roseto è stata assegnata la gestione del verde delle quattro principali rotonde presenti a Roseto; la solita politica dell’amministrazione dei “due pesi due misure”». E le accuse continuano. «Dopo tante richieste di istituire una consulta sul turismo, mai avvenuta», chiudono le associazioni, «l’amministrazione ha avuto la sfacciataggine di chiederci un contributo per il sito del Comune “Visitroseto”».
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