Tassa di soggiorno ad Alba Nelle case si pagherà a forfait

2 Febbraio 2019

Approvate in giunta le tariffe, in parte allineate a quelle di Tortoreto. L’imposta sarà dovuta  anche da chi affitta appartamenti senza avere partita Iva e verrà applicata dal 1° luglio al 31 agosto

ALBA ADRIATICA. Tutto fatto per l’imposta di soggiorno ad Alba Adriatica dal 2019: dopo le modifiche apportate il regolamento è ora a prova di ricorsi al Tar, mentre sono state approvate le tariffe per i turisti, che vanno da 30 centesimi a due euro e prevedono cifre forfait per gli appartamenti, compresi quelli gestiti da chi non ha partita Iva. La mattinata di ieri è stata cruciale per definire tutti gli aspetti della nuova tassa per i turisti, che l’amministrazione Casciotti è riuscita ad introdurre dopo lunghi anni di scontri durissimi tra municipio e operatori. Il tutto è stato chiuso verso le 13.30, al termine della riunione di giunta che ha approvato la delibera con il tariffario dell’imposta. Come ampiamente annunciato nei giorni scorsi dall’assessore al turismo Paolo Cichetti e dal collega di Tortoreto Giorgio Ripani che hanno lavorato a stretto contatto, alcune delle tariffe albensi sono identiche a quelle introdotte nella località vicina, soprattutto per quanto riguarda il turismo alberghiero: 50 centesimi a notte per ogni turista negli hotel a una e a due stelle, un euro nei tre stelle, 1,25 nei quattro stelle, due euro nei cinque stelle, di cui però la cittadina è sprovvista. Uguale anche la tariffa di 50 centesimi per bed&breakfast e affittacamere, così come un euro per i bungalow dei villaggi turistici e dei campeggi. Per questa tipologia di strutture, però, ad Alba è prevista anche una tariffa a parte per le tende (30 centesimi) e per i camper (50 centesimi, oppure 35 euro totali per quelli piazzati per lunghi periodi).
Le differenze più importanti tra le due località si riscontrano nel turismo delle case vacanze e degli appartamenti in affitto. Innanzitutto sostanziale: a Tortoreto la tassa di soggiorno si applicherà solo agli alloggi per vacanze gestiti da imprese turistiche, mentre ad Alba a tutti, anche quelli di chi imprenditore turistico non è. Negli appartamenti albensi, inoltre, l’imposta non sarà pagata “a notte a persona” come nel resto delle strutture, ma a forfait per ogni famiglia di turisti, in base alle dimensioni dell’alloggio: dai 10 euro di quelli con due posti letto ai 60 euro di quelli con più di dieci posti letto. Il forfait si pagherà solo per la prima settimana di vacanza, così come in tutte le altre strutture ogni turista dovrà pagare per un massimo di sette notti consecutive (a Tortoreto il massimo è sei). È proprio il sistema del forfait la novità più importante, introdotta ieri mattina con un’approvazione-lampo in consiglio comunale.
L’assise civica ha anche modificato il regolamento dell’imposta di soggiorno per evitare ricorsi al Tar simili a quello che ha gettato nel caos Roseto: ora è ben definito il ruolo degli operatori turistici e dei gestori degli appartamenti, che avranno formalmente un ruolo “strumentale” di “ausiliari della riscossione” della tassa pagata dai turisti.
Ora, quindi, l’imposta di soggiorno albense è pronta. Per il 2019 sarà introdotta dal primo luglio al 31 agosto (a Tortoreto dal 15 giugno). Tra le varie esenzioni, ad Alba Adriatica c’è anche quella per gli over 75, oltre a quella per gli under 15 condivisa anche da Tortoreto. In entrambe le località, l’incasso minimo previsto per la stagione 2019 sarà di circa 200mila euro, cifra che le due amministrazioni comunali potranno investire immediatamente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA