«Tassa di soggiorno Gli incassi non sono investiti sul turismo»

10 Ottobre 2018

L’albergatore Di Carlo: voltare pagina e programmazione, lo chiederemo ai prossimi amministratori cittadini

GIULIANOVA. Auspica un turismo diverso Marco Di Carlo, noto albergatore giuliese e presidente della locale Consulta del turismo. Il suo obiettivo è quello di poter migliorare il comparto in modo da creare nuovi flussi che permetterebbero di rilanciare l’economia cittadina, ma anche l’occupazione e l’indotto.
«Bisogna voltare pagina», dichiara Di Carlo, «e pensare ad un turismo diverso, più incisivo, fatto di progetti e di vera collaborazione. È da qualche anno che abbiamo proposto agli amministratori cittadini idee, progetti e quant’altro, ma l’unica risposta che abbiamo ricevuto è stata quella del silenzio e dell’introduzione dell’imposta di soggiorno. Per quest’ultimo provvedimento non siamo stati contrari sin dall’inizio, ma chiedevamo delle garanzie a livello di regolamento. Ci è stato risposto picche e delle diverse decine di migliaia di euro incassate attraverso l’applicazione dell’imposta nulla è stato investito nel settore turistico. Tant’è che nel bilancio comunale per le manifestazioni è stata appostata una cifra irrisoria. Diversi clienti, di fronte al maggiore esborso, ci hanno chiesto quale servizio in più sarebbe stato offerto dalla città di Giulianova. La risposta è stata nei fatti».
Di Carlo fa i conti con l’imminente arrivo del commissario in Comune e dice: «Sul regolamento è previsto che l’imposta di soggiorno possa essere elevata fino a cinque euro al giorno per persona e nelle prerogative del commissario c’è anche l’ipotesi di applicare tale misure. Oggi le nostre offerte sono calibrate su quanto è in vigore in questo momento. Con la nuova amministrazione parleremo molto chiaramente. Va bene l’imposta di soggiorno, ma occorre investire una buona fetta degli incassi sul settore turistico. In caso contrario, faremo le barricate».
Sui numeri delle presenze e degli arrivi di quest’estate a Giulianova Di Carlo non vuole entrare in polemica con l’ex sindaco Francesco Mastromauro, ma afferma: «I dati del 2018 non sembrano essere confermati dalla Regione. I miei numeri parlano di un calo nei mesi di maggio, giugno e settembre, di una sostanziale conferma per luglio e di un leggero aumento in agosto. Va ricordato che solo da quest’anno, per i bed and breakfast e gli affittacamere, è diventato obbligatorio segnalare gli arrivi al sistema Sitra e questo ha fatto lievitare le presenze, oltre agli sfollati del terremoto. Ma non voglio arrivare ad una guerra di numeri. Chiedo a chi verrà di sederci attorno ad un tavolo, analizzare i dati ufficiali, evitare la contrapposizione tra amministrazione comunale ed operatori turistici, ma mettere in piedi una programmazione».
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