Tassa di soggiorno, il sindaco cerca l’intesa con le associazioni

17 Febbraio 2019

Primo incontro con gli operatori dopo la sentenza del Tar che ha bocciato il provvedimento Di Girolamo: «Ci sono buone possibilità che il Consiglio di Stato accolga il nostro ricorso»

ROSETO. «Spero di trovare una soluzione definitiva per il regolamento della tassa di soggiorno 2019». È l’auspicio del sindaco Sabatino Di Girolamo in vista del prossimo incontro con le associazioni turistiche, previsto per mercoledì 20 febbraio, alle 19, in sala consiliare. Il tempo infatti stringe e la delibera con il nuovo regolamento dovrà essere portata in consiglio comunale per l’approvazione entro le prossime due sedute, anche perché entro il 31 marzo dovrà essere approvato il bilancio di previsione 2019/2021. Tra le associazioni turistiche, però, c’è attualmente una diversità di vedute, almeno nell’approccio alla questione: Roseto Incoming-operatori turistici, guidata dal presidente Giuseppe Olivieri, ha infatti una posizione più intransigente sulla tassa di soggiorno, mentre l’associazione albergatori Roseto (Ara) è più aperta al dialogo, vista anche la proposta fatta nella scorsa riunione in merito al regolamento. «Io non posso farci nulla se c’è questa divisione», sottolinea Di Girolamo, «mi spiace perché così è difficile, ma io spero che si ravvedano». Domani sera, intanto, le due associazioni si incontreranno per cercare di definire una linea comune ed evitare di arrivare alla riunione di mercoledì con due posizioni differenti che, di certo, non aiutano a trovare una soluzione.
La tassa di soggiorno per il 2019 a Roseto si pagherà probabilmente solo nei mesi estivi (da definire se sarà in vigore solo a luglio e agosto, oppure anche giugno e settembre) e le tariffe potrebbero essere adeguate a quelle dei comuni limitrofi. È inoltre prevista l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro permanente, composto dai rappresentanti delle associazioni di categoria, dal sindaco e dall’assessore al turismo, che dovrebbe determinare gli indirizzi e le modalità di spesa degli introiti della tassa. Sull’auspicio del sindaco di uniformare il regolamento per tutta la costa teramana, però, regna l’incertezza, anche perché, per ora, ognuno va per la propria strada: ad Alba e Tortoreto, per esempio, la tassa di soggiorno sarà attiva solo a luglio e agosto e per un massimo di 7 giorni, mentre a Pineto dal 1 aprile al 30 ottobre per un massimo di 6 pernottamenti consecutivi. In ogni caso sembra che anche a livello regionale si voglia optare per un regolamento unico per tutto l’Abruzzo, diversificando il periodo di applicazione a seconda delle zone. Pesa però, sul Comune di Roseto, la recente sentenza del Tar dell’Aquila in merito al ricorso contro la tassa di soggiorno 2018 presentato dai consiglieri d’opposizione e dalle associazioni turistiche, che di fatto ha annullato entrambe le delibere relative alla tassa di soggiorno: sia quella sulla sua introduzione sia il relativo regolamento. Sentenza contro la quale il Comune ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, riservandosi di chiedere a breve anche la sospensiva per evitarne gli effetti immediati. Una situazione complicata, dunque, anche se il sindaco è fiducioso. «Gli avvocati mi hanno riferito che ci sono ottime probabilità che il consiglio di stato ribalti la sentenza di primo grado», conclude Di Girolamo, «e credo anche che la sospensiva possa essere accolta».
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