Tassa di soggiorno, si paga in tutti gli alloggi turistici

11 Marzo 2021

Tortoreto, l’imposta si dovrà versare anche negli appartamenti affittati da privati In arrivo altre modifiche che saranno previste nel nuovo bilancio di previsione

TORTORETO. L’imposta di soggiorno di Tortoreto si applicherà a tutti gli appartamenti affittati in estate, anche alle case vacanze con meno di tre alloggi e gestite da privati cittadini senza partita Iva. La gabella non sarà quindi più un’esclusiva delle imprese turistiche. Con questa mossa Tortoreto si allinea ad altre località vicine, Alba Adriatica in primis.
A deciderlo, motivando con la necessità di rendere più equo il trattamento dei turisti ospitati nelle attività ricettive rispetto a quelli negli appartamenti privati, è stato nei giorni scorsi il comitato turistico. La novità dovrà essere approvata ufficialmente dalla giunta del sindaco Domenico Piccioni, nell’ambito della fase di redazione del bilancio di previsione 2021. Allo studio del comitato e dell’amministrazione c’è però almeno un’altra modifica alle modalità di applicazione della tassa di soggiorno: l’aumento del numero massimo di pernottamenti per cui il turista è tenuto a pagare la gabella. Al momento a Tortoreto il limite è di sei notti, tra i più bassi in zona e non solo.
Per il resto, però, non dovrebbero esserci ulteriori grandi modifiche all’imposta di soggiorno, introdotta per la prima volta in città nell’estate 2019, che ogni anno, compreso nel 2020 segnato dal Covid, produce incassi utili da reinvestire nel turismo stesso e nel territorio. Se tutti gli altri aspetti saranno confermati, anche nel 2021 la tassa di soggiorno sarà in vigore da metà giugno a fine agosto, con tariffa minima di 50 centesimi e massima di due euro, ma con un euro di tariffa più diffusa che interessa hotel a 3 stelle, case vacanze, campeggi e villaggi.
Nonostante le modifiche potrebbero produrre maggiori entrate per il Comune, l’amministrazione sarebbe comunque intenzionata a prevedere in bilancio incassi in linea con il passato, quindi intorno ai 200mila euro. Stessa sorte per altre voci in entrata, come gli incassi previsti dai parcheggi a pagamento. Anche i tributi per i cittadini dovrebbero mantenere le stesse aliquote del passato. Per avviare l’iter di approvazione del bilancio di previsione 2021, che prevede il passaggio prima in giunta e poi in consiglio comunale entro fine marzo, l’amministrazione sembra attendere proprio la definizione delle novità per la tassa di soggiorno. Per il resto il bilancio sarebbe pronto, seppure nella speranza di nuove iniziative economiche da parte del Governo nazionale per compensare le difficoltà e le minori entrate dovute legate all’emergenza sanitaria, che mettono a rischio anche i servizi dei comuni.
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