Tassa di soggiorno, stesse tariffe ma durerà tre mesi invece di sei

12 Marzo 2019

È questo l’accordo raggiunto ieri tra il Comune e i rappresentanti di alcune associazioni turistiche Restano contrari all’istituzione dell’imposta gli albergatori di Roseto Incoming e i balneatori 

ROSETO. Stessi importi dello scorso anno, con la sola differenza della divisione dei villaggi turistici per tipologia di “stelle”. E’ il prospetto delle tariffe per la tassa di soggiorno 2019 a Roseto, concordato ieri sera con le associazioni turistiche presenti alla riunione (alcune non si sono presentate perché in dissenso), e che oggi sarà portato in giunta comunale per l’approvazione. Si va dai 2 euro a persona per ogni pernottamento per gli hotel e villaggi turistici a 5 stelle agli 80 centesimi per hotel e villaggi turistici a 1 stella, agriturismi, bed and breakfast e affittacamere, mentre per tutte le altre tipologie di strutture, tranne per hotel e villaggi turistici a 4 stelle a 1 euro e 50, la tariffa sarà di 1 euro.
Durante l’incontro di ieri sera è stato definito anche il regolamento dell’imposta di soggiorno che, insieme alla delibera per la sua istituzione, verrà portato per l’approvazione al prossimo consiglio comunale, che si svolgerà entro la fine di marzo. Le differenze più importanti, rispetto allo scorso anno, sono sul periodo dell’applicazione dell’imposta che è stato ridotto a 3 mesi, dal 1° giugno al 31 agosto 2019 (anziché i 6 mesi del 2018), il numero dei pernottamenti massimi per il pagamento, ovvero 10 per tutte le tipologie di strutture (mentre nel 2018 nei campeggi e villaggi turistici era di 15), e l’istituzione di un tavolo di concertazione, presieduto dal sindaco e formato da rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni turistiche, su come destinare gli introiti per la promozione turistica della città. Restano invariate le esenzioni e tutti gli altri aspetti.
Se però l’associazione albergatori Ara e quella dei bed and breakfast hanno trovato su questi aspetti un accordo con l’amministrazione comunale, non si può dire lo stesso per l’associazione Roseto Incoming-Operatori turistici e l’associazione balneatori che, oltre a non essere state presenti alla riunione non sono d’accordo neanche con l’istituzione dell’imposta stessa. «Dopo aver introdotto e riscosso lo scorso anno l’imposta», si legge nella lettera che le associazioni hanno inviato al sindaco, «a quanto pare non è bastato aver subìto la severa decisione del Tar, che ha accolto le ragioni dei rappresentanti delle associazioni contrarie all’imposta di soggiorno, considerando che il sindaco intende continuare a proporre l’improponibile, facendo finta che nulla sia accaduto». Roseto Incoming e l’associazione balneatori, infine, invitano i turisti a richiedere il rimborso delle somme versate lo scorso anno in seguito alla sentenza del Tar che, di fatto, ha annullato le delibere di istituzione della tassa nel 2018, anche se il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA