«Tassa soggiorno, aiutateci con i turisti»

6 Agosto 2016

Il sindaco chiede agli albergatori di parlare bene del Comune per indorare la pillola. Di Carlo si mostra scettico

GIULIANOVA. In vista dell’introduzione della tassa di soggiorno nel 2017 il sindaco Francesco Mastromauro mette le mani avanti e invia una lettera agli albergatori in cui chiede una collaborazione attiva per annunciare ai turisti la novità senza che il balzello diventi motivo di disaffezione e quindi di cambiamento di destinazione per le future vacanze. Mastromauro apre con un fare conciliante la lettera, complimentadosi «per la professionalità dimostrata dalle vostre strutture nell’interpretare le esigenze del mercato facendo crescere le presenze anche in questa stagione turistica». E dopo le lodi sciorina una serie di attività come il sito web e l’attivazione dei canali social, il calendario di manifestazioni e l’apertura dell’ufficio turistico, le visite guidate gratuite nei siti storici e il trenino turistico, fino all’ottenimento della “Compostela di Santiago” che apre la città ai flussi del turismo religioso, messe in piedi dall’amministrazione con la collaborazione degli operatori. Ma quello che vuole veramente Mastromauro lo riserva alla fine della lettera quando scrive espressamente che dall’anno prossimo i turisti pagheranno l’imposta di soggiorno e chiede agli albergatori di “veicolare” agli ospiti la notizia e soprattutto di sottolineare le tante opere che l’amministrazione ha fatto e farà per migliorare la città. Il sindaco cita ad esempio il rifacimento del campo sportivo Castrum, i murales di street art nel sottopasso di via Nazario Sauro; la riqualificazione del parco degli Eucalipti e di via Sauro, la rimozione di radici su viale Orsini, lultimazione del Kursaal e altro. Ma cosa ne pensano i destinatari della missiva? Gli albergatori si affidano al loro rappresentante Marco Di Carlo che in proposito dice: «Gli apprezzamenti fanno sempre piacere anche perché dell’attività di promozione ci siamo sempre fatti carico noi operatori senza l’aiuto di nessuno e ci auguriamo che per il futuro questo aspetto possa cambiare attraverso una seria programmazione a medio termine che definisca bene le azioni che l’amministrazione deve intraprendere per elevare l’offerta turistica della città dove noi operatori abbiamo investito tanto da sempre. Per quanto riguarda l’imposta di soggiorno noi non abbiamo nessuna intenzione di annunciarla ai nostri clienti anche perché non abbiamo nessun atto ufficiale in merito. Al contrario chiediamo al Comune di aprire finalmente un tavolo di confronto sul documento che abbiamo presentato un anno fa in cui chiediamo precise garanzie riguardo agli investimenti da fare con le risorse che entreranno dalla nuova imposta».

Mirella Lelli

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