Tassa soggiorno, così il Comune ha speso i 700mila euro incassati

25 Gennaio 2020

L’assessore Bruscia ha reso noto nel dettaglio l’impiego degli introiti dopo la richiesta di Casa civica La critica del consigliere Nugnes: «La città non ha avuto quel qualcosa in più che ci si aspettava»

ROSETO. «Abbiamo cercato di dividere gli introiti della tassa di soggiorno tra manutenzione ed eventi in questi due anni, per migliorare l’offerta turistica a Roseto». Lo ha detto l’assessore al turismo Carmelita Bruscia alla fine del consiglio comunale di giovedì, rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere di Casa Civica Mario Nugnes, sull’ «utilizzo dettagliato degli introiti dell’imposta di soggiorno per gli anni 2018 e 2019». Tra il 2018 e il 2019 sono stati spesi in totale, tra manutenzione ed eventi, 580mila euro: le uniche novità, rispetto agli anni precedenti, sono rappresentate per il 2018 dal concerto di Roy Paci & Aretuska e la rievocazione storica dell’assalto dei saraceni al borgo di Montepagano, mentre nel 2019 è stata confermata la rievocazione. Mancano però all’appello ben 120mila euro, visto che il totale degli introiti della tassa di soggiorno, nel 2018 e nel 2019, ammonta a 700mila euro circa. È la prima volta che l’amministrazione comunale rende pubbliche le spese derivanti dagli introiti dell’imposta di soggiorno, sollecitata anche dall’interrogazione di Casa Civica.
«Abbiamo visto tutti», ha detto Nugnes, «che il sindaco e la sua giunta erano in seria difficoltà quando si trattava di giustificare come sono stati impiegati i quasi 700mila euro incassati dalla famigerata tassa di soggiorno in questi due anni. Come avevamo immaginato gli introiti sono stati polverizzati in una serie di microinterventi, sponsorizzazioni varie, iniziative più o meno riuscite, eventi più o meno interessanti, che comunque sono frutto dell’improvvisazione». Secondo Nugnes manca una visione d’insieme, una programmazione in ottica di promozione della città: «Non c’è studio, non c’è ricerca a Roseto se si parla di turismo e i frutti sono sotto gli occhi di tutti, cittadini e vacanzieri. L’introduzione della tassa di soggiorno non ha dato quel qualcosa in più alla città che ci si aspettava ma, anzi, la cosa più sconvolgente è che tra gli eventi programmati e finanziati non troviamo nulla di nuovo, ma sempre le solite manifestazioni, che già si svolgevano prima dell’introduzione della tassa di soggiorno». Nugnes, durante il consiglio, ha annunciato che trasformerà l’interrogazione in mozione per ampliare la discussione sul tema. «Con la nostra interrogazione», conclude l’esponente di Casa civica, «abbiamo anche incalzato il sindaco sulla questione del tavolo del turismo, che deve essere instaurato immediatamente, senza ulteriori perdite di tempo». Sul tavolo del turismo c’è stato anche un intervento, nei preliminari della discussione in consiglio, da parte del consigliere di opposizione Angelo Marcone, il quale ha chiesto al sindaco e alla giunta come mai il regolamento del tavolo, ormai pronto, non è stato portato nel consiglio di due giorni fa. L’assessore Bruscia ha promesso che il regolamento del tavolo sarà portato nel prossimo consiglio comunale. Sarà un passo importante, perché questo tavolo del turismo, composto dai rappresentanti della varie associazioni turistiche, oltre a un rappresentante della Pro loco e uno delle associazioni sportive, dovrebbe decidere come investire il 25 per cento degli introiti della tassa soggiorno (80mila euro circa se rapportato all’incasso del 2019) in promozione turistica.
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