Tassa soggiorno, incassati 315mila euro

24 Settembre 2019

Il risultato è in linea con le aspettative ma per il sindaco Di Girolamo ci sono ancora sacche di evasione dell’imposta

ROSETO. Trecentoquindicimila euro circa in tre mesi. È la cifra incassata dal Comune di Roseto grazie agli introiti della tassa di soggiorno che quest’anno, così come stabilito dall’amministrazione in accordo con le associazioni turistiche, è stata applicata solo da giugno ad agosto. Lo scorso anno l’obolo fu chiesto anche per i mesi di aprile, maggio e settembre, con un introito complessivo per il Comune di 340mila euro, pari a soli 25mila euro in più rispetto a quanto riscosso quest’estate.
Un risultato, quello del 2019, in linea con le aspettative, anche se per il sindaco Sabatino Di Girolamo persiste il problema dell’evasione. «Ci sono ancora ampie sacche di evasione», dice il primo cittadino, «dunque per il prossimo anno dovremo trovare dei sistemi efficaci per contrastarla e per individuare tutti gli ospiti delle case private, che a Roseto sono ancora molto numerosi e che sistematicamente si sottraggono al pagamento dell’imposta». Da due anni ormai le varie associazioni turistiche chiedono che venga fatto un censimento degli appartamenti in affitto, ma il Comune ancora non ha provveduto. Sulla destinazione degli introiti, invece, il quadro quest’anno è più chiaro, almeno per ciò che riguarda il 25% da destinare alla promozione turistica. Domani sera, infatti, alle 20.30, è prevista una riunione tra la giunta, i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione e i rappresentanti delle varie associazioni turistiche per stilare definitivamente il regolamento per la costituzione e il funzionamento del “tavolo del turismo”. All’incontro sono state invitate, dal sindaco e dall’assessore al turismo Carmelita Bruscia, l’associazione albergatori “Ara”, l’associazione “Roseto Incoming-operatori turistici”, Federalberghi Abruzzo, l’Assorose, il bed and breakfast “Rive d’Abruzzo”, la Faita federcamping, la Confcommercio Teramo e l’associazione balneatori Abruzzo, alle quali è stata già mandata la bozza del regolamento, che potrà essere eventualmente modificata. Quest’ultima, all’articolo 3, prevede che il comitato, che dovrebbe essere composto da 10 membri tra rappresentanti delle categorie turistiche e del consiglio comunale, esprima “parere vincolante sulle modalità di investimento di una quota pari al 25% dei proventi dell’imposta di soggiorno, con precipuo riferimento alle iniziative di promozione della città. A tal fine ciascun componente, in proprio o quale rappresentante di categoria, è legittimato a presentare proposte”.
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