Tassa soggiorno, scontro fra Ragni e Mastromauro

6 Gennaio 2016

Il consigliere di Civicamente ribadisce la sua contrarietà al provvedimento nella riunione di maggioranza: «Non era nel programma elettorale»

GIULIANOVA. Tensioni nella maggioranza per l’applicazione dell’imposta di soggiorno. Due giorni fa, nella prima riunione della coalizione di governo, il consigliere di Civicamente Luigi Ragni ha ribadito la sua contrarietà al provvedimento. Durante l’incontro, caratterizzato da un lungo confronto tra il sindaco Francesco Mastromauro e Ragni, ci sono stati diversi momenti di scontro. Il sindaco, infatti, si sarebbe risentito delle dichiarazioni fatte da Ragni a proposito della sua contrarietà all’imposta di soggiorno, dicendo che la squadra dovrebbe essere invece compatta nelle decisioni. Il consigliere di Civicamente, dal canto suo, ha ricordato che è stato il sindaco stesso a firmare, prima delle elezioni, un protocollo con gli operatori turistici nel quale aveva garantito che, per tutta la durata del suo mandato, non avrebbe istituito la tassa di soggiorno. Episodio, questo, che viene rinfacciato a Mastromauro anche dagli albergatori e dagli altri operatori turistici, i quali hanno trovato in Ragni l’unico sostenitore all’interno della maggioranza. L’introduzione dell’imposta è stata proposta dal Pd con lo scopo di utilizzare i fondi introitati per opere di abbellimento e valorizzazione della città. Nel bilancio triennale, l’importo di 355mila euro derivante dall’imposta è stato già inserito in un capitolo del 2016, e dunque rimangono pochi dubbi sulla sua imminente imposizione. Ragni, però, ha insistito sul fatto che non ci sono, al momento, le condizioni per applicarla: prima si dovrebbe, secondo il consigliere, ripulire la città, incrementare i servizi, fare un regolamento tuttora mancante, e, soprattutto, essere sicuri che tutti i Comuni costieri del Teramano la inseriscano nello stesso momento. A Ragni, a questo punto, è stato anche chiesto se si sente ancora parte della maggioranza, dati i suoi punti di vista. Il capogruppo di Civicamente, però, ha risposto candidamente di sì, ribadendo che nel programma di governo concordtao prima delle elezioni l’imposta di soggiorno non era prevista. Il consigliere si è però riservato di decidere caso per caso per i punti non inseriti nel programma. In ogni caso, avendo ribadito la sua permanenza all’interno della maggioranza, quando si andrà nuovamente in consiglio per votare il bilancio preventivo del 2016, nel quale sarà inserita l’imposta di soggiorno, Ragni dovrà votare si all’approvazione, magari presentando un emendamento contro l’imposta. La prossima riunione di maggioranza ci sarà domani con all’ordine del giorno proprio il bilancio pluriennale.

Margherita Totaro

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