Tassa turistica, incassi a rischio: «La guerra frenerà gli introiti»

19 Aprile 2022

Stime riviste al ribasso per l’imposta: l’accoglienza di profughi negli alberghi riduce i posti disponibili Mastrilli: «Attualmente non ci sono tanti ucraini, ma l’emergenza continua e prevediamo altri arrivi»

ROSETO. Il Comune prevede meno incassi dalla tassa di soggiorno a causa della presenza negli alberghi dei profughi ucraini e lancia un appello al Governo. «Il rischio è concreto», spiega l’assessore al turismo Lorena Mastrilli, «attualmente negli alberghi di Roseto non ci sono tanti ucraini, ma vista l’emergenza della guerra, che spero possa finire il più presto possibile, ne potrebbero arrivare nei prossimi mesi. Confido nel Governo che, come nella pandemia, possa prevedere ristori per i Comuni. Non sarà un problema solo nostro o abruzzese, ma di tutta Italia».
Secondo il regolamento dell'imposta di soggiorno infatti gli ospiti degli alberghi in situazioni di emergenza non sono tenuti a pagare la tassa e l’amministrazione, per il 2022, ha previsto un incasso dall’imposta di 450mila euro, 100mila in più rispetto agli anni precedenti. «Abbiamo previsto questo incasso», spiega Mastrilli, «pensando alla fine della pandemia e al rilancio del turismo nella stagione estiva. Secondo diverse testate di settore, e parlando anche con diversi albergatori rosetani, il trend è quello di un aumento delle prenotazioni e di un ritorno di stranieri, che nei precedenti due anni sono stati bloccati dal Covid».
Sul tema interviene anche il consigliere di opposizione Nicola Petrini. «A differenza degli altri comuni limitrofi», afferma, «quello di Roseto non si è attivato per l'ospitalità negli alberghi degli ucraini. Forse perché teme che salti il progetto della tassa di soggiorno incassando meno?». Mastrilli però ribadisce le motivazioni dell’estensione del periodo di applicazione dell’imposta e del leggero aumento delle tariffe a seconda delle categorie delle strutture ricettive. «Giulianova negli ultimi anni è in forte ripresa dal punto di vista delle presenze turistiche», evidenzia l’assessore, «e gli attuali amministratori, appena insediati, hanno esteso il periodo di applicazione dell’imposta e aumentato le tariffe. Ebbene, Giulianova ha aumentato l’introito della tassa passando da 350mila a 560mila euro. I flussi turistici dunque non sono scesi, ma sono aumentati. Quella piccola parte di albergatori che non vogliono questa tassa, a mio avviso, sono poco lungimiranti». I rappresentanti di Roseto Incoming, Camping, villaggi turistici e case vacanze, infatti, hanno annunciato un mese fa un ricorso al Tar contro gli aumenti della tassa, ma l’amministrazione è andata avanti per la propria strada approvando il nuovo regolamento che ha previsto la partenza dell’imposta corretta dal 1° aprile. Mastrilli, comunque, annuncia a fine stagione un incontro con gli amministratori degli altri sei comuni della costa teramana.
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