Tavolo dei gruppi anti-D’Alberto: si aggiunge l’Udc, si defila la Lega

Il Carroccio non partecipa alla terza riunione, è l’effetto delle tensioni in Regione con Fratelli d’Italia Gli eredi della Dc a livello nazionale stanno nel centrodestra anche se hanno Carginari in maggioranza
TERAMO. Si è svolta venerdì sera a Teramo la terza riunione del tavolo tra le forze civiche e partitiche di centrodestra che, si legge in una nota, «hanno condiviso la necessità di costruire, con il giusto anticipo rispetto alla scadenza elettorale del 2023, la coalizione alternativa all’amministrazione di sinistra guidata da D’Alberto».
Le novità politiche emerse dalla riunione sono due: l’assenza della Lega e la presenza, per la prima volta, dell’Udc. La Lega, al di là delle giustificazioni di facciata, in questo momento in Abruzzo non si siede allo stesso tavolo in cui c’è Fratelli d’Italia: l’effetto dei contrasti feroci tra i due partiti, in Regione ma soprattutto nel Teramano, si riverbera dunque sulle comunali cittadine. Quanto all’Udc, il partito sia a livello nazionale che regionale è nel centrodestra e a quanto pare intende stare da questa parte anche a Teramo, sebbene abbia arruolato di recente il consigliere comunale Emiliano Carginari, che fa parte della maggioranza di D’Alberto e che, salvo ripensamenti, intende restarvi e sostenere il sindaco uscente anche nel 2023.
Il coordinamento dei gruppi anti-D’Alberto scrive in una nota: «Nella riunione ampio spazio è stato destinato alla condivisione delle linee del programma per la città di Teramo e al metodo che dovrà accompagnare la coalizione sia nella fase della futura campagna elettorale che successivamente, in quella di governo della città. Un’azione di governo che dovrà essere in netta discontinuità con la totale assenza di visione, di programmazione, e di operatività della giunta D’Alberto e dei suoi desolanti risultati, pari solo alla capacità di autocelebrazione del nulla che l’accompagna nella vuota autonarrazione quotidiana. Tutti i soggetti politici, civici e partitici, ritenendo di aver dato grande importanza al valore della coesione, hanno concordato sulla opportunità di accelerare il confronto programmatico nelle prossime settimane, rimanendo aperti al contributo di tutti coloro che condividono lo spirito del lavoro in corso e le ragioni ineluttabili della città, e di addivenire a breve, prima della pausa estiva, anche alla individuazione di chi dovrà guidare questo vasto schieramento alternativo all’amministrazione D’Alberto».
Al di là del politichese, si capisce che l’obiettivo prioritario è individuare il candidato a sindaco entro i primi di agosto per non dare a D’Alberto e ai suoi, che sono già in pre-campagna elettorale, un vantaggio di troppi mesi. Il nome di Paolo Gatti continua a essere il più gettonato, ma bisogna superare le resistenze di chi lo considera un candidato divisivo.
Ecco chi c’era alla riunione di venerdì: per Forza Italia Mario Cozzi; per Fratelli d’Italia Marilena Rossi e Pasquale Tiberii; per Idea Pierangelo Guidobaldi; per Noi con l’Italia Paolo Tancredi; per Futuro In Giambattista Quintiliani; per Verso Emidio Di Matteo; per Teramo Forte e Gentile Alberto Covelli; per Teramo protagonista Ivan Verzilli e Christian Francia; per Oltre Federico Agostinelli; per Teramo città capolavoro Maria Cristina Marroni; per Biancorossi Dodo Di Sabatino; per l’Udc Francesco Recinelli.(d.v.)
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