Tavolo sul nuovo ospedale: la Asl apre ai comitati civici

12 Novembre 2023

L’azienda: «Nulla vieta che gli enti pubblici coinvolti ammettano altri soggetti» Il “Pro Mazzini” ribadisce: «È giusto che ci siamo anche noi, decida il sindaco»

TERAMO. Sulla partecipazione al tavolo tecnico che lavorerà al progetto del nuovo ospedale la Asl riapre le porte al comitato civico che si batte per il sito di Villa Mosca, anzi: sostiene di non avergliele mai chiuse. Si legge in una nota dell’azienda sanitaria: «Nessuna preclusione nei confronti del comitato civico “Pro Mazzini”. Nella risposta a una precisa richiesta del comitato rivolta alla Asl, questa azienda ha semplicemente chiarito che i propri membri all’interno del gruppo di lavoro che dovrà occuparsi di valutare la fattibilità del sito di Villa Mosca per la realizzazione del nuovo ospedale sono due tecnici di altissima professionalità. Tutto questo in ottemperanza a quanto stabilito dalla delibera del consiglio comunale di Teramo del 17 ottobre scorso che prevede “un gruppo di lavoro congiunto Asl, Comune, Regione”. Nulla vieta che al di là delle nomine di competenza della Asl, tutti gli enti pubblici coinvolti decidano di includere altri soggetti non previsti nella delibera, che siano comitati civici o altri soggetti portatori di interesse della collettività».
Al chiarimento della Asl il comitato Pro Mazzini ha replicato scrivendo: «La nostra richiesta, come tale, non doveva obbligatoriamente essere presa in considerazione, ma in riferimento alle diecimila firme dei teramani e al voto unanime espresso dal consiglio comunale nella scelta del sito di Villa Mosca, si è del parere che una valutazione così riduttiva della Asl alla richiesta doveva e poteva essere evitata. Non fosse altro, inoltre, per il rispetto nei confronti delle trentadue associazioni che fanno parte dello scrivente comitato. Anche perché il gruppo di lavoro, non dovendosi esprimere ulteriormente su aspetti di carattere urbanistico per i quali come già indicato ha provveduto l’amministrazione comunale nella seduta consigliare del 17 ottobre, avrebbe il compito di valutare ed accertare se all’interno del sito Mazzini sono presenti i presupposti tecnici per poter realizzare il nuovo nosocomio, come peraltro e da sempre noi abbiamo presupposto. Riteniamo che nella fattispecie prospettata compete soprattutto al sindaco esprimere la sua opinione. Nella convinzione che il nostro riconosciuto spirito collaborativo abbia trovato il giusto consenso sia tra i cittadini teramani che nell’assise consigliare tutta, tale traguardo dovrebbe adeguatamente informare il costituendo tavolo nella sua composizione dando così adeguato riconoscimento alla richiesta del comitato, come peraltro è avvenuto nel corso del recente consiglio comunale straordinario».
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