Teatro romano, recupero finale: c’è l’appalto per l’area spettacoli

26 Novembre 2023

Incarico affidato a un raggruppamento di tre imprese che ha presentato un’offerta da 6,2 milioni Progettazione da completare entro marzo, per l’intervento di riqualificazione sono previsti tre anni  

TERAMO. Sarà una cordata di tre imprese a gestire la seconda fase, quella finale, del recupero del teatro romano. L’affidamento dell’incarico è sancito dalle conclusioni cui è giunta la commissione tecnica del Comune che ha valutato nelle settimane scorse le 13 offerte pervenute per la riqualificazione funzionale dell’area archeologica in centro storico. All’abbattimento di casa Salvoni e della porzione rimasta in piedi di palazzo Adamoli, oggetto di una precedente procedura, segue dunque l’intervento per allestire l’area da 600 posti destinata a spettacoli e altri eventi. Per questa parte del recupero del teatro romano, che comprende progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera, l’ente si affida al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Meg Costruzioni srl, con sede all’Aquila, dalla cooperativa Costruttori teramani e da Archeosistemi, altra coop, che ha la propria base operativa a Reggio Emilia. La proposta economica messa in campo dalla cordata indica una spesa complessiva di poco superiore ai 6,2 milioni di euro, rispetto a un importo posto a base di gara che ammontava a circa 7,5 milioni. Il raggruppamento ha presentato un’offerta combinata che fissa al 60,23% il ribasso sul costo di progettazione esecutiva dell’opera, che dunque si attesta a quasi 113mila euro. Per la realizzazione dei lavori, invece, la proposta accolta prevede una spesa di sei milioni, con un taglio del 27,23% della somma indicata nel bando. Definiti anche i tempi dell’intervento.
Sulla base di quanto riportato nel contratto la cordata affidataria dell’incarico avrà a disposizione 90 giorni per consegnare all’amministrazione il progetto esecutivo. Questo dovrà rispettare le indicazioni tecniche contenute nella documentazione preliminare per il recupero del teatro romano predisposta dall’architetto palermitano Girolamo Bellomo e dal suo staff. La riqualificazione dell’area archeologica, oltre a consentire il riutilizzo dello spazio liberato dai due immobili che lo occupavano in gran parte, reinserirà i resti di epoca imperiale nel contesto urbano, tramite percorsi di collegamento con via Paris e la zona del duomo. In tre mesi, dunque, la progettazione dovrà essere completata. Il termine per la realizzazione dell’intervento è fissato invece in 1.095 giorni, in pratica tre anni. A conti fatti, dunque, il teatro romano riqualificato dovrebbe essere inaugurato in prossimità della scadenza naturale del mandato dell’amministrazione in carica. I fondi per la realizzazione dell’opera provengono dal Cis, il Contratto integrato di sviluppo, varato dal Governo Conte bis, che si è aggiunto ai finanziamenti stanzianti da Fondazione Tercas. Regione e ministero dei Beni culturali per la prima parte dell’intervento.
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