Teramo basket, la procura chiede di archiviare i reati fiscali

L’ex presidente Antonetti e altri due dirigenti erano accusati di aver usato e fatto fatture false per recuperare l’Iva ma a chiusura delle indagini il pm Giovagnoni accerta che tutto era regolare
TERAMO. E’ con una richiesta di archiviazione che la procura chiude l’inchiesta sul Teramo Basket, quello dell’ex presidente Carlo Antonetti, la storica società della massima serie ora dichiarata fallita. A nove mesi dall’avviso di conclusione delle indagini, il pm Stefano Giovagnoni (titolare del fascicolo) chiede al gip di archiviare perchè «non sono state riscontrate ipotesi di reato tali da poter procedere».
L’inchiesta è quella sui presunti reati fiscali a carico dell’ex presidente Antonetti e degli allora rappresentanti legali delle divisioni di atletica leggera: si tratta di Antonio Biancacci per la divisione “Costante Bernardini” e Luca Di Polidoro per la divisione “Tiberio Cianciotta”. Antonetti è indagato per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, mentre gli altri due per emissione di fatture per operazioni inesistenti (tutte violazioni della legge sui reati tributari del 2000).
L’inchiesta è nata nell’ambito di accertamenti del nucleo di polizia tributaria della Finanza e i fatti contestati si riferiscono al 2009-2010, gli anni in cui il Teramo Basket militava in serie A. Secondo l’iniziale accusa della procura le due associazioni della Teramo Basket avrebbero prodotto fatture per operazioni inesistenti per circa 500 mila euro per quanto riguarda la divisione “Bernardini” e per circa 700 mila euro per la divisione “Cianciotta”, giustificandole – sempre secondo la ricostruzione fatta dall’accusa – con soldi ricevuti dalla stessa Teramo Basket per lo svolgimento delle loro attività. Per la procura si trattava di operazioni inesistenti con le fatture che successivamente sarebbero state utilizzate da Antonetti nelle dichiarazioni annuali della società sportiva per recuperare una parte di Iva. Accuse, quelle ipotizzate inizialmente, che evidentemente sono state smontate dalle ricostruzioni dalle difese dei tre indagati che hanno dimostrato come tutte le operazioni si siano svolte regolarmente e nel pieno rispetto delle normative. Da qui la richiesta d’archiviazione della procura: ora l’ultima parola spetta al gip che dovrà decidere se accogliere la richiesta d’archiviazione del pm per Antonetti, Di Polidoro e Biancacci o disporre nuove indagini. Nell'ambito della stessa inchiesta nel 2014 il pm Giovagnoni aveva chiesto il fallimento della Teramo Basket motivandolo con un debito di quasi due milioni di euro con l'erario, ma all’epoca l’istanza di fallimento venne respinta non essendoci ancora la certificazione di quel debito. Fino a marzo di quest’anno quando la certificazione è arrivata e il giudice delegato ai fallimenti Giovanni Cirillo ha dichiarato fallita la società da tempo in liquidazione. (d.p.)
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