Teramo sale di 10 posizioni: spicca per la sostenibilità e per il benessere femminile

5 Dicembre 2023

La provincia soffre nel settore giustizia e sicurezza per i problemi del tribunale Buone le performance in cultura e tempo libero, demografia e società

TERAMO. Dal 68° posto del 2021/22 al 58° posto del 2023: un importante balzo in avanti di 10 posizioni per la provincia di Teramo nella classifica della qualità della vita nella nostra penisola stilata ogni anno dal quotidiano “Il Sole 24 ore” sulla base dei dati Istat. È terza in classifica a livello regionale la nostra provincia, che vede davanti a sé Pescara al 41° posto (guadagna tre posizioni) e L’Aquila al 54° (che ne guadagna nove), mentre dietro ha Chieti, 61ª ma con ben 14 posizioni guadagnate. Pescara si riconferma prima della classe, tuttavia il trend è positivo per tutte e quattro le province abruzzesi: un importante segnale di ripresa unificata del territorio.
Lo studio del quotidiano economico-finanziario approfondisce i dati in diverse aree tematiche che dimostrano, a eccezione della giustizia, un miglioramento per la provincia teramana di tutti gli indicatori. Teramo è in alta classifica (29° posto) nella sostenibilità, intesa come qualità di vita di bambini, anziani e donne, progetti Pnrr, ecosistema urbano, energia da fonti rinnovabili e amministrazioni digitali: in questo campo s’impone come prima a livello regionale staccando di tante posizioni Pescara (63ª), L’Aquila (69ª) e Chieti (84ª). Primato a livello regionale anche nel campo dell’innovazione – startup, imprenditoria giovanile ed e-commerce – dove Teramo si attesta al 53° posto staccando Pescara al 66°, L’Aquila al 67° e Chieti al 98°. Gradino più alto a livello regionale anche nel campo del benessere femminile – parità di genere, imprese femminili, amministratrici donne e laureate – dove Teramo è 45ª staccando Chieti al 71° posto, L’Aquila al 75° e Pescara al 76°. Ottimo 35° posto per Teramo nel campo della demografia, sanità, salute e formazione dietro alla 10ª posizione di Pescara e davanti alla 40ª di Chieti e alla 41ª dell’Aquila e la provincia è al 39° posto nel settore sport, musei, lettura, offerta culturale e spettacoli dove è seconda a Pescara che è 10ª con L’Aquila 43ª e Chieti 56ª. Nel campo degli acquisti e dell’immobiliare le quattro abruzzesi si susseguono in classifica: Chieti 65ª, Teramo 66ª, L’Aquila 67ª e Pescara 68ª. Maglia nera per la nostra provincia nel campo giustizia e sicurezza: 76ª posizione nazionale, l’ultima in Abruzzo con grande scarto rispetto alle cugine con Chieti al 1° posto, L’Aquila al 10° e Pescara al 37°. Il problema è ascrivibile ai tempi biblici della durata delle cause in tribunale dovuta alla carenza di personale.
«Sono soddisfatto del miglioramento, in un solo anno, di dieci posizioni della nostra provincia, frutto di un importante lavoro delle amministrazioni che hanno saputo valorizzare i fondi strutturali Pnrr e sisma», ha commentato il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, «è un segnale che si sta investendo sul territorio, per cui è necessario un nuovo passo per migliorare ancora attraverso il potenziamento delle infrastrutture che permettono l’ubicazione di nuovi insediamenti industriali e commerciali e il miglioramento degli esistenti; un particolare occhio, poi, va posto sulla sostenibilità con le transizioni ecologica, digitale ed energetica, veri unici traini per raggiungere le alte vette della classifica. Infine è necessario continuare a investire sulla cultura e sulla formazione con le nostre scuole e la nostra università, con più servizi per gli studenti e nella ricerca con i poli di eccellenza che sono l’ateneo, lo Zooprofilattico e l’Istituto di fisica nucleare».
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