Teramo sotto esame a Sulmona Giulianova obbligato a vincere

Pomante: «Affrontiamo una squadra forte, se facciamo i tre punti la nostra autostima crescerà» Cerasi: «Il Capistrello è imprevedibile, dobbiamo fargli capire subito che vogliamo il risultato pieno»
TERAMO. Passata la scarica di adrenalina del derby, Città di Teramo e Giulianova riprendono il duello a distanza per il primato nel campionato di Eccellenza. Il turno di oggi (ore 15) sulla carta è favorevole ai giallorossi, chiamati a battere in casa il Capistrello nella speranza che il Diavolo – avanti di due punti sui cugini – non vinca anche sul difficile campo dell’Ovidiana Sulmona.
QUI BIANCOROSSI
«Affrontiamo una squadra forte», dichiara il tecnico Marco Pomante, «e che finora ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. In casa, poi, il Sulmona sa mettere in difficoltà qualsiasi avversario e ha elementi che in queste partite si esaltano. Ci aspetta una battaglia, bisogna essere pronti sul piano mentale e bravi nel sapere approcciare la gara. Se dovessimo vincere a Sulmona la nostra autostima aumenterebbe. Sono contento del percorso che stiamo facendo, in Coppa ho avuto risposte importanti anche da chi ha giocato di meno. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e gradualmente li vedremo». Sul fronte formazione, dopo il turnover attuato in Coppa Italia, Pomante torna ad affidarsi ai "titolarissimi" con Negro tra i pali; Furlan, Pepe e Cipolletti in difesa; Cutilli, Esposito, Ferraioli e Sanseverino a centrocampo; D'Egidio e Tourè a supporto del brasiliano Dos Santos in attacco. L'unico assente è il difensore Christian Cangemi, alle prese con una distorsione al ginocchio destro con interessamento del legamento collaterale mediale. A proposito di Cangemi (ieri ha assistito con le stampelle all'allenamento di rifinitura), per il quale si attendono notizie più certe sui tempi di recupero, l'allenatore biancorosso sottolinea: «Mi dispiace molto per il suo infortunio. Speriamo bene che non sia una cosa grave. Spetta al ds D'Ercole valutare se intervenire sul mercato. Io devo pensare al campo e ai giocatori che ho a disposizione». La società, intanto, si è unita al cordoglio per la scomparsa di Feliciano Orazi, ex tecnico del Teramo nel trionfale campionato di serie D 1973-'74 chiuso con il ritorno tra i professionisti a distanza di 15 anni.
QUI GIALLOROSSI
Il Giulianova affronta al Fadini un Capistrello i cui sei punti in classifica dopo sei giornate sono frutto di due vittorie esterne. È una squadra, quella marsicana, imprevedibile. Di questo Luciano Cerasi, che rispetto al derby recupera Giglio ma perde Mastrilli e Le Noci, è consapevole. Così come è ormai evidente la consapevolezza acquisita dai suoi ragazzi in queste prime giornate di campionato. Sulla gara il tecnico giuliese afferma: «È delicata perché il Capistrello è imprevedibile e dobbiamo essere pronti a fronteggiare questa loro dote perché quello che hanno fatto finora, con grandi alti e bassi, è veramente non calcolabile. Dobbiamo scendere in campo con determinazione», prosegue Cerasi, «facendo capire subito come vogliamo orientare la partita e cercando quindi il risultato pieno dall'inizio». Se da una parte il rientro di Giglio può far tirare un sospiro di sollievo a Cerasi, dall'altra la lunga assenza di Federico Di Paolo, che ne avrà ancora per una decina di giorni, toglie uno dei punti di riferimento del centrocampo giuliese e del tecnico stesso. A quella di Di Paolo si aggiungono le assenze per infortunio di Mastrilli e Le Noci, usciti malconci dal derby al Bonolis, e gli squalificati Fermo e Barlafante, che sconteranno l'ultima giornata di squalifica. Nonostante le defezioni è stata una settimana positiva per i giallorossi, usciti vincenti dalla gara d'andata dei quarti di finale di Coppa Italia di mercoledì contro il Pontevomano. «Abbiamo lavorato e vedo un entusiasmo che cresce giorno per giorno. Siamo consapevoli della nostra forza. Peccato per gli ennesimi infortuni», conclude Cerasi.
Gaetano Lombardino
Enrico Cipolletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

