Tira aria di rimpasto Nuovi assessori sotto l’albero di Natale

La maggioranza delusa dall’operato dell’attuale Giunta Il Pd si aspetta una poltrona in più nell’esecutivo cittadino
GIULIANOVA. La maggioranza sarebbe pronta a chiedere al sindaco Francesco Mastromauro un rimpasto di giunta per Natale, o subito dopo, all’inizio del nuovo anno. Sembra, infatti, che gli esponenti della maggioranza non siano soddisfatti dell’operato dei nuovi assessori, nominati dal sindaco appena un anno fa, a novembre dello scorso anno.
Nonostante le pressioni del Pd per l’inserimento di un altro assessore che facesse parte del partito, oltre a Fabio Ruffini, riconfermato nel direttivo con le deleghe di demanio e urbanistica, il sindaco inserì, a novembre 2015, due assessori esterni, Gianluca Grimi, presidente Confesercenti con delega al turismo e alle manifestazioni in sostituzione di Nello Di Giacinto, e Germano Giovanardi, commercialista con delega al bilancio. Furono confermati Nausicaa Cameli, vicesindaco con delega al sociale e all’istruzione, e Katia Verdecchia, ma con deleghe diverse. A lei, infatti, furono assegnati il mercato ittico, lo sport e le risorse extracomunali ma per poco tempo, visto che dopo alcuni mesi si dimise per motivi personali. Al suo posto subentrò Francesca Guerrucci, di Civicamente (all’interno del suo stesso schieramento non tutti erano rimasti contenti della scelta) con delega ai lavori pubblici. Mastromauro, nella nomina delle giunte, in questi due mandati, ha sempre scelto autonomamente i suoi assessori, seguendo quello che lui diceva essere un «rapporto fiduciario e di stima».
Il sindaco ha sempre ascoltato i pareri dei gruppi di maggioranza, per poi decidere per conto suo. A novembre, però, il primo cittadino disse che la nuova squadra sarebbe dovuta essere «presente sul territorio» ed è proprio su questo punto che i gruppi di maggioranza hanno avuto più che da ridire in questi mesi. C’è chi parla di assenteismo o addirittura di una «città ferma».
Soprattutto il Pd, che in questi anni non ha mai avuto soddisfazioni dal sindaco, si aspetta, stavolta, che in giunta entri un altro esponente del partito. Lo stesso Gabriele Filipponi, segretario dell’unione comunale Pd, aveva rivolto una tiratina d’orecchie al sindaco in consiglio comunale, dicendo che la scelta della giunta non rappresentava il volere del popolo.
A gennaio, inoltre, Mastromauro compirà 2 anni e mezzo di mandato, termine oltre il quale non potrebbe più ricandidarsi a primo cittadino in caso di caduta. In molti aspettano questo momento e c’è da aspettarsi che, per arrivare a fine mandato in maniera tranquilla, bisognerà rinforzare il numero di esponenti del Pd. Adesso Mastromauro sembra essere oggetto di attenta analisi soprattutto dal suo partito che si aspetta, a breve, l’inizio dei lavori per la riqualificazione del lido, per cui ha presentato un progetto.
Margherita Totaro
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