Torna la segnaletica a Case Alte, ma l’opposizione attacca

25 Maggio 2021

SANT’OMERO. L’amministrazione comunale di Sant’Omero ha terminato il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale della piazza di Case Alte, con individuazione di uno stallo di sosta per...

SANT’OMERO. L’amministrazione comunale di Sant’Omero ha terminato il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale della piazza di Case Alte, con individuazione di uno stallo di sosta per invalidi. Inoltre, sulla strada della frazione, sono stati ripristinati i dossi limitatori della velocità e ne sono stati apposti altri. L’intervento rientra nel piano di messa in sicurezza stradale che riguarda buona parte del territorio comunale. L’opposizione smorza però l’entusiasmo della maggioranza bollando l’intervento come «ordinaria manutenzione stradale, come dovrebbe essere per la pulizia e tenuta del decoro dei paesi che invece, come si evince da diverse foto apparse sui social, è veramente carente», dice il gruppo Sant’Omero Futura, continuando: «Nessuna ordinanza per l'individuazione dello stallo per portatori di handicap è stata pubblicata sull'albo pretorio, come invece giuridicamente richiesto, nelle 48 ore precedenti l'istituzione. Altresì mancherebbe l'ordinanza per l'apposizione dei limitatori di velocità e i relativi cartelli verticali di riduzione della velocità ai 30 chilometri orari». Continua l’opposizione: «Il tutto è sicuramente sfuggito al competente ufficio tecnico così come agli amministratori, più attenti a darne notizia che a controllare gli atti amministrativi propedeutici. Un'amministrazione molto attenta a spendere gli introiti delle risorse finanziarie delle multe nel rispetto delle normative ma nel contempo poco lungimirante ad investire risorse economiche nel settore che ha permesso questo tipo di attività. I cittadini avrebbero comunque preferito sapere del finanziamento di due milioni di euro per la messa in sicurezza della strada che porta a Case Alte mentre, andato irrimediabilmente perso per un errore procedurale».
Alex De Palo
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