Tornano al voto 1.200 avvocati: «Il nostro tribunale va difeso»

26 Gennaio 2023

Il presidente uscente Lessiani: «Negli ultimi anni ci siamo battuti contro la grave carenza di organico Alcuni risultati sono stati raggiunti, è arrivato nuovo personale. Ma è una battaglia da continuare»

TERAMO. Tornano al voto i 1.200 avvocati teramani per il rinnovo del consiglio dell’Ordine professionale. Alle elezioni, in programma a febbraio (9 e 10), si presenterà una sola lista composta da molti dei consiglieri uscenti e dal presidente uscente Antonio Lessiani. Accanto a questi 15 nomi ci saranno altri sei candidati che non appartengono ad alcuna lista e che corrono singolarmente. I nomi saranno ufficializzati nei prossimi giorni.
È una consiliatura, quella che sta per concludersi, che soprattutto nell’ultimo anno ha visto il Foro teramano lanciare una battaglia per denunciare le tante carenze di personale, giudici e amministrativi, del tribunale con una mobilitazione della categoria che è arrivata ai vertici del Csm e al ministero della Giustizia. «Nel 2022», dice il presidente Lessiani, «abbiamo dichiarato lo stato di agitazione dell’avvocatura teramana e portato avanti la nostra azione di protesta, che ha raccolto il consenso e l’adesione delle istituzioni a tutti i livelli, per cercare di superare le difficoltà dell’amministrazione della giustizia del tribunale teramano derivanti dalle carenze di organico di magistrati e amministrativi. Ci siamo fatti carico di una grave carenza di organico della struttura, ormai consolidata negli anni e che rischiava di diventare insolubile a causa di un accumulo degli arretrati. Considerata la grande difficoltà di invertire una tendenza consolidata, che genera una scarsa appetibilità del tribunale teramano in termini di carico di lavoro e quindi un turnover in uscita di magistrati e personale, spesso non colmato da quello in entrata, alcuni risultati sono stati raggiunti. Voglio ricordare l’aumento di un’unità della pianta organica dei magistrati, la possibilità di attingere per ulteriori due unità dalla cosiddetta pianta organica flessibile su base distrettuale, l’arrivo di 13 nuovi funzionari e di 34 addetti all’ufficio del processo che si spera possano essere stabilizzati. È una battaglia, questa sulla carenza di personale, che vogliamo continuare nella prossima consiliatura».
Un altro argomento per cui il consiglio dell’Ordine si è battuto è quello dei lavori di messa in sicurezza nel palazzo di giustizia. «Sono stati consegnati i progetti dei lavori, che si spera possano essere avviati nel corso di quest’anno, relativi alla sistemazione e alla messa in sicurezza del tribunale, al rifacimento dei servizi igienici a disposizione degli avvocati, alla creazione di un sistema di condizionamento dell’aria, estate/inverno, in tutta la struttura e anche negli atri. Possiamo affermare che anche grazie alla costante interlocuzione con gli uffici giudiziari, l’avvocatura è sempre meno destinataria di decisioni già prese e sempre più un soggetto attivo e di riferimento, nell’ottica di un leale e costruttivo confronto», conclude Lessiani, «ma il risultato di cui sentiamo di andare maggiormente orgogliosi è quello di aver aperto l’Ordine degli avvocati di Teramo, che appartiene a tutti gli iscritti e non solo ai consiglieri eletti, al contributo delle migliori professionalità dei colleghi che si sono resi e si renderanno meritevolmente disponibili».
Per sabato, intanto, è stata convocata l’assemblea per l’approvazione del bilancio. Il consiglio uscente è composto, oltre che da Lessiani, da Paolgiulio Mastrangelo, Rita Capanna Piscè, Serena Monina, Angelita Calandra, Franca D’Amario, Giulia Forlini, Elvio Fortuna, Giampaolo Magnanimi, Maria Marsilii, Monica Passamonti, Angela Ronchi, Nicola Paolo Rossetti, Luca Scarpantoni ed Emilia Valentini.
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