Torrente Borsacchio Al via dopo sette anni i lavori anti-alluvione

17 Ottobre 2019

Intervento della Provincia, ma il vicepresidente avverte: «Caso eccezionale, valuteremo un rimborso del Comune»

ROSETO. «La prossima settimana inizieranno i lavori di pulizia del torrente Borsacchio a Roseto dopo sette anni». A dirlo è il vicepresidente della Provincia di Teramo, Alessandro Recchiuti, dopo la determina, approvata nei giorni scorsi, in Provincia. Recchiuti, però, precisa che questa pulizia avverrà in “via eccezionale” e che per l’estrema pericolosità della situazione, ovvero il rischio idrogeologico del sito, «la Provincia si fa carico della pulizia, salvo poi valutare, eventualmente, il rimborso delle spese da parte del Comune».
Tutto questo nasce da un rimbalzo di competenze, sulla pulizia di fossi e torrenti, tra Provincia e Comune: il Comune di Roseto, tramite l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, sostiene che il trasferimento delle competenze dalla Provincia al Comune sarebbe dovuto avvenire con un atto di accordo per tutelare i Comuni, oltre a individuare le coperture finanziarie, non presenti nelle disposizioni della Provincia. Recchiuti però sostiene che «la Provincia non ha più né personale né risorse per la manutenzione di fiumi e torrenti. I Comuni e l’Anci sono stati sollecitati più volte dalla stessa Provincia ad affrontare la questione con la Regione, perché ci rendiamo conto delle difficoltà oggettive delle amministrazioni locali».
Recchiuti, inoltre, torna a parlare dell’ultimo consiglio comunale, dove più volte è stato chiamato in causa dai consiglieri di maggioranza. «Spesso i consiglieri hanno puntato il dito contro i ritardi dell’amministrazione provinciale su diverse opere», precisa Recchiuti, «ma voglio ricordare che noi adesso ci dobbiamo far carico di tutto quello non fatto durante l’amministrazione di centrosinistra in Provincia. In pochi mesi non si può risolvere tutto».
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