Torrente Borsacchio, l’allarme: «Se piove forte, può esondare»

La consigliera Ciancaione segnala che terra e vegetazione riducono la capacità di deflusso delle acque «Bisogna intervenire urgentemente, la pulizia fatta a monte della ferrovia dalla Provincia non basta»
ROSETO. «Il torrente Borsacchio è a rischio esondazione e il Comune deve provvedere subito alla pulizia dell’alveo all’altezza del ponte della ferrovia». A lanciare l’allarme è la consigliera d’opposizione e capogruppo dei Liberi Progressisti, Rosaria Ciancaione, che evidenzia lo stato attuale del torrente a nord di Roseto dove, in corrispondenza del ponte della ferrovia, le tre arcate che dovrebbero permettere il normale deflusso delle acque sono quasi totalmente occluse. «Non basta la pulizia del torrente eseguita a giugno e ottobre scorsi dalla Provincia di Teramo», dice Ciancaione, «per evitare il rischio di esondazione, perché sul percorso delle acque del torrente si presentano strozzature che, in caso di piogge torrenziali, potrebbero causare pericolose alluvioni nella zona nord della città. Il Comune deve farsi urgentemente carico di questa importante opera di pulizia dell’alveo all’altezza del ponte della ferrovia, visto che gli ultimi due interventi di pulizia hanno completamente trascurato questo tratto».
Alcuni esponenti rosetani di Europa Verde hanno effettuato un sopralluogo nella zona il 24 dicembre, constatando che i sedimenti accumulatisi nel tempo con materiale terroso e vegetazione, a causa dello spostamento della massa d’acqua del torrente, hanno ridotto drasticamente la capacità di deflusso delle acque. «In caso di piogge intense potrebbe ripetersi ciò che successe nel marzo del 2011», continua Ciancaione, «quando la zona abitata del Borsacchio subì una pesante alluvione con danni notevoli ad abitazioni e scantinati».
Ciancaione infine sollecita l’amministrazione affinché si possa accelerare l’iter per gli interventi di messa in sicurezza sui due fiumi del territorio, il Vomano a sud e il Tordino a nord. «I finanziamenti destinati al rinforzo dell’argine sud del fiume Tordino (350mila euro) e al primo lotto dei lavori di manutenzione delle sponde del fiume Vomano per 200mila euro», conclude la consigliera, «devono sviluppare un iter di appalto veloce, senza intoppi, per giungere all’affidamento dei lavori anche in tempi più brevi rispetto a quelli previsti dai provvedimenti di assegnazione».
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