Torri faro al porto, la Regione avverte: «Vanno sostituite»

30 Luglio 2021

L’ente scrive all’Agenzia per le attività produttive: «Sono a rischio e vanno rimosse, avviate le procedure» 

GIULIANOVA. La Regione interviene sulla questione delle torri faro al porto di Giulianova e in una lettera all’Arap, l’agenzia regionale delle attività produttive, scrive che sono a rischio e che devono essere sostituite.
È stato necessario l’invio anche al prefetto, da parte del comandante del porto e della guardia costiera, Daniela Sutera, per attivare l’apparato burocratico della Regione Abruzzo in ordine alla risoluzione del problema circa la criticità della quasi totalità delle torri faro presenti all’interno dello scalo marittimo giuliese.
Pur se nella replica si parla genericamente di omessa manutenzione negli anni da parte del Comune di Giulianova, la Regione invita l’Arap ad effettuare ulteriori e più approfondite verifiche statiche sulle strutture delle torri faro in modo da quantificare l’intervento di ripristino e sostituzione delle stesse.
Nella stessa nota viene invitata l’Arap a predisporre un progetto per la sostituzione delle torri faro. Una soluzione peraltro già indicata da più parti all’indomani della denuncia di criticità e mai presa nella dovuta considerazione. Oggi, dopo la decisa presa di posizione dell’autorità marittima che, com’è noto, mantiene in vigore un’ordinanza che limita la presenza di persone sull’area portuale, qualcosa inizia a muoversi nel verso giusto. Almeno così sembra. Va pure rimarcato che a un mese di distanza dall’apertura della problematica, poco è stato fatto a livello operativo e di risoluzione delle criticità esistenti.
Sembra che in questi giorni l’Arap, forse nell’intento di accertare l’effettiva condizione statica delle torri faro, abbia inoltrato diverse richieste a ditte specializzate.
L’obiettivo è quello di acquisire dei preventivi per lo smontaggio e la messa a terra delle strutture e valutazione del loro stato. Solo a questo punto, una volta eliminato il pericolo derivante da un eventuale cedimento delle torri faro, il comandante Sutera provvederebbe a revocare l’ordinanza.
Nel frattempo, come sta accadendo, l’illuminazione notturna del porto, seppure in una condizione di emergenza, verrebbe garantita dalle torri faro mobili messe a disposizione da diversi enti di protezione civile. Anche la mancanza di una illuminazione piena crea qualche difficoltà visto che di notte, come di giorno, il porto è molto frequentato. E l’urgenza di pervenire alla migliore sistemazione è dettata anche da questo. Soprattutto in un periodo come la stagione estiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA