Torri-faro, i costi sono lievitati: potrebbero essere meno di 14

18 Maggio 2022

Il presidente dell’Arap Savini: «La verifica sui plinti è positiva, possiamo procedere all’installazione Ma il prezzo della fornitura è cresciuto del 20-30%, dobbiamo trattare con l’impresa appaltatrice»

GIULIANOVA. Le nuove torri-faro del porto di Giulianova stanno finalmente per diventare realtà. L’annuncio viene da Giuseppe Savini, presidente dell’Arap (Azienda regionale attività Produttive), che afferma: «Gli esami effettuati dai tecnici sui plinti che dovranno sorreggere le strutture illuminanti hanno dato esito positivo, nel senso che possiamo continuare a usarli. La scelta della verifica, perseguita dal sottoscritto, ha consentito all’Arap di risparmiare almeno sei mesi di tempo sulla tabella di marcia. Spero che ora tutto prosegua con regolarità, anche se abbiamo di fronte un probabile problema di carattere economico».
Savini si riferisce al costo complessivo delle 14 torri-faro da ripristinare. Infatti, secondo anticipazioni di preventivi, il costo complessivo per la fornitura delle 14 torri-faro sarebbe lievitato di circa il 20-30% rispetto all’estate 2021, quando emersero, durante i lavori di manutenzione, le criticità delle strutture che reggevano le corone delle lampade dell’illuminazione. Era il 29 giugno quando il comandante del porto e della guardia costiera, Daniela Sutera, dovette emettere un’ordinanza con cui veniva vietato l’accesso nelle zone di pertinenza delle torri-faro, che poi vennero rimosse. Da allora, dopo proteste da parte della marineria e solleciti effettuati dall’autorità marittima, solo adesso si comincia a scorgere una luce in fondo al tunnel. Ovviamente la questione, seppur avviata verso la risoluzione, non è ancora conclusa. Lo stesso presidente Savini sottolinea: «Dovremo capire ora fino a che punto gli aumenti dei prezzi incideranno sul costo finale e come l’azienda che ha in appalto i lavori reagirà. Si sta prendendo in esame una ulteriore possibilità. Nel senso che, per compensare i maggiori costi, verrebbero installate meno torri-faro rispetto alle 14 previste. Avendo a disposizione un sistema di illuminazione a led e potendo orientare le lampade in maniera diversa rispetto al passato, potremmo ottenere lo stesso risultato con il ripristino di un numero inferiore di strutture. Sono tutti calcoli che stiamo facendo e che spero», conclude Savini, «ci daranno la possibilità di uscire dall’handicap».
La notizia della probabile risoluzione della problematica si è diffusa velocemente in ambito portuale ed è stata accolta con soddisfazione. Infatti, con la reintroduzione di un efficace impianto di illuminazione, saranno superati diversi ostacoli: non solo di natura lavorativa, con i pescherecci che di notte potranno sbarcare il pescato in completa comodità, ma anche di vita quotidiana. Infatti durante la bella stagione in tanti frequentano le banchine, soprattutto le famiglie con bimbi al seguito.
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