Tortoreto al voto: il Pd vuole l’unione delle minoranze

19 Ottobre 2021

Il segretario Di Bonaventura chiama i gruppi tranne la Lega Sarà l’ex sindaco Lombi a guidare il partito nelle trattative

TORTORETO. Il Partito democratico di Tortoreto prova a rialzarsi in vista del voto comunale di primavera, dopo 12 anni di disfatte elettorali. Lo fa lavorando a una grande coalizione anti-centrodestra e richiamando all’attività politica l’ex sindaco Flaminio Lombi.
«Aspettiamo il congresso del 7 novembre, quindi il nuovo segretario locale, per avviare la macchina per le prossime elezioni comunali, che passerà anche e soprattutto per incontri pubblici per definire il programma», spiega il segretario uscente Mauro Di Bonaventura, «ma chiunque sarà il nuovo segretario, il partito lavorerà per un fronte largo, nel tentativo di trovare una sintesi anche e soprattutto con i gruppi di opposizione all’amministrazione Piccioni, tranne la Lega. Ritengo, infatti, che il dialogo sia fattibile non solo con il Movimento 5 Stelle del capogruppo Riccardo Straccialini, ma anche con Obiettivo Tortoreto di Domenico Di Matteo e con la lista che nel 2017 è rimasta fuori dal consiglio comunale, quella di Tortoreto Civico guidata da Franco Rampa».
Di Bonaventura non si sbilancia sul nome del nuovo segretario. Ma conferma che il partito non andrà alla conta interna, piuttosto punterà a un nome condiviso da tutti. E il nome in questione, secondo le indiscrezioni che circolano da giorni in città, è quello di Lombi, che potrebbe quindi tornare di nuovo a ricoprire un ruolo da protagonista del centrosinistra tortoretano, dopo due mandati da primo cittadino e la sconfitta elettorale da candidato sindaco del 2014. L’interessato conferma. «Dal partito mi è stato chiesto di assumere il ruolo di segretario locale al prossimo congresso», dice Lombi, «ci sto riflettendo, non ho ancora assunto una decisione, ma conto di farlo entro questo fine settimana».
È chiaro che la figura di Lombi, proprio per la rilevanza che ha avuto nella vita politica e cittadina degli ultimi decenni, avrà un peso nelle trattative che il partito dovrà intraprendere nei prossimi mesi per dare vita a una coalizione in grado di far tornare l’area di centrosinistra tra i banchi della maggioranza consiliare dopo 12 anni all’opposizione.
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