Tortoreto, assolto dall’accusa di truffa per l’acquisto di pentole

15 Novembre 2018

TORTORETO. Era finito a processo con l'accusa di truffa per una fornitura di pentole, del valore di circa 31mila euro, consegnata in più tranche alla sua ditta e pagata con un assegno poi risultato...

TORTORETO. Era finito a processo con l'accusa di truffa per una fornitura di pentole, del valore di circa 31mila euro, consegnata in più tranche alla sua ditta e pagata con un assegno poi risultato scoperto. Accusa dalla quale, al termine del processo davanti al giudice Carla Fazzini, Gennaro Mosca, 45 anni, di Napoli, è stato assolto per non aver commesso il fatto. L'uomo, in qualità di gestore della ditta (con sede a Tortoreto), era finito a processo insieme al titolare della società (successivamente dichiarato irreperibile) ma nel corso dell'istruttoria non sono emerse prove certe a suo carico. Solo un testimone, tra tutti quelli citati, l'aveva infatti riconosciuto come la persona a cui, in un'occasione, aveva consegnato della merce, mentre tutti gli altri avevano dichiarato di aver sempre avuto a che fare con l'altro imputato.
Inoltre, come sottolineato dal giudice nelle motivazioni dell'assoluzione, all'epoca dei fatti Mosca non era nemmeno in Italia, come certificato dai documenti presentati dalla difesa e dalle dichiarazioni di un teste. «Per cui», scrive il giudice nelle motivazioni, «vi sono forti dubbi sul fatto che l'uomo che ha posto in essere la condotta contestata nel capo di imputazione fosse il Mosca Gennaro». Da qui l'assoluzione. (a.m.)