Tortoreto, Carusi attacca sulle spese legali «Inutile contenzioso con l’ex custode»
«Il contenzioso perso con l’ex custode del cimitero fa crescere ulteriormente il conto delle spese legali del Comune di Tortoreto, che in cinque anni ha già raggiunto la quota di 330mila euro». E’ di...
«Il contenzioso perso con l’ex custode del cimitero fa crescere ulteriormente il conto delle spese legali del Comune di Tortoreto, che in cinque anni ha già raggiunto la quota di 330mila euro». E’ di Nico Carusi, consigliere di opposizione della Lega, la prima reazione politica alla sentenza della corte d’appello dell’Aquila, che nei giorni scorsi ha rigettato il ricorso del municipio contro la sentenza di primo grado del tribunale del lavoro, costringendo il Comune a reintegrare l’ex custode alla sua mansione originaria e a pagare oltre seimila euro di spese legali più quelle accessorie.
Commenta Carusi: «La Lega e tutti i gruppi di opposizione sconsigliarono all’amministrazione Piccioni di fare ricorso in appello e continuare il suo contenzioso con il dipendente comunale, riabilitato anche dall’archiviazione dell’inchiesta penale. Al sindaco chiedemmo senso di responsabilità e oculatezza, consigliando la via della mediazione, anche per evitare l’esposizione dell’ente a possibili azioni risarcitorie. L’amministrazione ha invece deciso di procedere con il ricorso, perdendolo e facendo lievitare ulteriormente le spese legali dell’ente». Carusi fa i conti: «Negli ultimi cinque anni, il Comune ha speso 330mila in euro per i suoi contenziosi legali. Si tratta di una crescita esponenziale: 9mila nel 2015, 40mila nel 2016, 99mila nel 2017 e 121mila nel 2018, nel 2019 il municipio ha già speso 66mila euro su questo fronte. Ecco dove vanno a finire i soldi dei cittadini». (l.t.)
Commenta Carusi: «La Lega e tutti i gruppi di opposizione sconsigliarono all’amministrazione Piccioni di fare ricorso in appello e continuare il suo contenzioso con il dipendente comunale, riabilitato anche dall’archiviazione dell’inchiesta penale. Al sindaco chiedemmo senso di responsabilità e oculatezza, consigliando la via della mediazione, anche per evitare l’esposizione dell’ente a possibili azioni risarcitorie. L’amministrazione ha invece deciso di procedere con il ricorso, perdendolo e facendo lievitare ulteriormente le spese legali dell’ente». Carusi fa i conti: «Negli ultimi cinque anni, il Comune ha speso 330mila in euro per i suoi contenziosi legali. Si tratta di una crescita esponenziale: 9mila nel 2015, 40mila nel 2016, 99mila nel 2017 e 121mila nel 2018, nel 2019 il municipio ha già speso 66mila euro su questo fronte. Ecco dove vanno a finire i soldi dei cittadini». (l.t.)

