Tortoreto, entrato in funzione il depuratore da nove milioni

È un impianto all’avanguardia, con un sistema di trattamento degli odori che utilizza l’ozono Può servire 62mila abitanti (20mila in più del vecchio) e per questo coprirà anche Giulianova nord
TORTORETO. Tortoreto ha il suo nuovo depuratore, entrato in funzione ieri mattina. Al taglio del nastro e all’attivazione erano presenti però solo i vertici del Ruzzo, a causa delle nuove misure anti-Covid che hanno provocato l’annullamento dell’attesa cerimonia di inaugurazione con i rappresentanti delle istituzioni comunali, provinciale e regionale.
Il governatore Marco Marsilio ha voluto inviare lo stesso un messaggio pubblico: «Il depuratore rappresenta un importante passo in avanti non solo per i servizi a disposizione dei cittadini del territorio, ma anche per diminuire l'inquinamento delle acque del mare Adriatico e offrire ai turisti località splendide per le vacanze». Gli ha fatto eco Alessia Cognitti, presidente di Ruzzo Reti, che, oltre al miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua, con grande soddisfazione ha anche sottolineato la velocità con cui l’impianto è stato realizzato, cioè tre anni. Il vicepresidente Alfredo Grotta, invece, ha ricordato come la politica si sia unita per quest’opera, finanziata e sostenuta da tre giunte regionali, Chiodi, D’Alfonso e Marsilio, così come nei lavori in corso per il depuratore di Alba Adriatica e di Martinsicuro.
A Pierangelo Stirpe, direttore generale della Ruzzo Reti, il compito di spiegare i dettagli tecnici del nuovo depuratore: «Si tratta di un impianto all’avanguardia, che ha due caratteristiche principali: il trattamento degli odori attraverso l’uso dell’ozono e il trattamento di disinfezione non più con acidi ma con raggi ultravioletti. Importante anche il pre-trattamento con linea di desabbiatura e grigliatura». Caratteristiche, queste, che dovrebbero anche spegnere una parte delle lamentele da parte dei residenti della zona, che accompagnano l’opera fin dalle prime battute del suo iter burocratico. Il nuovo depuratore di Salino, realizzato a circa trenta metri dal viadotto autostradale e in zona sicura dal punto di vista idrogeologico, è stato voluto anche a causa della posizione in zona alluvionale del vecchio impianto tortoretano. Può servire 62mila abitanti, quindi almeno 20mila in più del vecchio e, per questo, coprirà anche territori limitrofi, come Giulianova nord.
I lavori, effettuati dalla Suez Trattamento Acque, sono cominciati nel maggio 2017 e sono terminati nel febbraio scorso, mentre il collaudo è terminato nei giorni scorsi. Costato quasi 9 milioni di euro, l’impianto è dotato di tecnologie innovative anche per il campionamento automatico delle acque reflue e il telecontrollo da remoto. L’entrata in servizio del nuovo depuratore, inoltre, arriva nel momento migliore, cioè dopo l’estate del primo caso di inquinamento dell’acqua del tratto di mare tortoretano, che ha colpito per qualche giorno la città nel mese di agosto.
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