Tortoreto, gli incassi dai tributi minori sono quasi dimezzati

23 Ottobre 2018

Per le imposte su immobili, pubblicità e suolo pubblico il Comune quest’anno riceve il 40% in meno del 2013

TORTORETO. Incassi in picchiata dai cosiddetti tributi “minori” per il Comune di Tortoreto: secondo l’ente è l’effetto della crisi economica e della scomparsa dei dehors dal centro storico, fattori che incidono negativamente sui proventi dell’imposta sugli immobili, delle tasse sulla pubblicità e della Cosap per l’occupazione del suolo pubblico. Il trend al momento, per l’annualità 2018, registra un calo del 40% rispetto al 2013. Il dato è ancora parziale ma conta già gli incassi della stagione più ricca, quella turistica estiva.
Il dato è emerso a margine dell’operazione trasparenza del responsabile dell’ufficio ragioneria del Comune Marina Marchegiani e del vicesindaco Francesco Marconi, che in conferenza stampa hanno risposto agli attacchi del consigliere di opposizione Nico Carusi. A supportare dal 2015 l’ente nella riscossione dei tributi minori è infatti la ditta System Innova, la stessa che collabora anche per la Tari e l’Imu, in virtù dei numerosi affidamenti diretti e senza gara d’appalto finiti nella bufera degli attacchi politici e di una indagine della commissione consiliare di vigilanza. Dai dati mostrati si evince come le casse del Comune di Tortoreto abbiano dovuto rinunciare a decine di migliaia di euro dai tributi minori negli ultimi anni. Nel 2013, infatti, l’ente ha incassato quasi 193mila euro, mentre nel primi nove mesi del 2018 ha racimolato appena 113mila euro. Nel mezzo, quasi tutte le altre annualità hanno registrato il segno “meno” rispetto a quella precedente: nel 2014 gli incassi sono stati pari a 160mila euro, nel 2015 di 146mila euro e nel 2016 di 141mila euro. L’anno 2017 è stato invece in controtendenza con 157mila euro di incassi, ma l’effetto positivo sembra già svanito nel 2018.
Secondo lo stesso settore economico dell’ente, il calo degli incassi dai tributi minori è dovuto a diversi fattori: generica riduzione delle attività economiche soprattutto nel campo dell’edilizia, 16mila euro di minori entrate dalla gestione dei mercati e incassi inferiori dalle “pre-insegne” pubblicitarie quantificati tra gli 8 e i 10mila euro. Poi c’è la questione dei dehors, smantellati nel centro storico per il loro impatto visivo durante la gestione commissariale del Comune, e ricomparsi nelle forme più “leggere” ed esclusivamente estive dei gazebo e delle pedane: da questo settore il Comune ha incassato tra i 15 e i 17mila euro in meno rispetto al passato. Per rimpinguare le casse a caccia di evasori ora il Comune è impegnato sul fronte dei censimenti, in particolare delle insegne pubblicitarie e dei passi carrabili.
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