Tortoreto, il dietrofront sull’area barche costa al Comune solo 4mila euro
TORTORETO. Il passo indietro risalente al 2008 sulla concessione ai privati della spiaggia per le barche da diporto costa oggi quattromila euro di condanna al Comune di Tortoreto. Il pronunciamento...
TORTORETO. Il passo indietro risalente al 2008 sulla concessione ai privati della spiaggia per le barche da diporto costa oggi quattromila euro di condanna al Comune di Tortoreto. Il pronunciamento del Tar dell’Aquila è però, nella sostanza, una vittoria per l’ente. È stata rigettata infatti sia la richiesta di invalidare la delibera con cui la giunta guidata dal sindaco Domenico Di Matteo annullò il bando di assegnazione ai privati di una porzione di arenile sul lungomare sud per farne un rimessaggio per barche da diporto gestito dai privati, sia la richiesta di risarcimento di 100mila euro avanzata da uno dei partecipanti al bando stesso. Il Comune dovrà pagare solo 1.550 euro di danno più le spese legali, per una decisione politica, quella appunto di fare un passo indietro rispetto al bando, presa quando l’iter era in stato davvero avanzato. L’idea, comunque, era quella di lasciare l’area del lungomare sud libera per uno sviluppo futuro, di cui da anni si parla e che ancora però non è stato nemmeno deciso. Negli ultimi tempi si è parlato anche della possibilità della realizzazione di un molo o di un porticciolo, mentre sono diverse le opzioni per la zona tutta intorno a via Napoli ed il lungomare sud. Anche per questo, l’impressione è che la stesura del nuovo Piano regolatore ormai vicina sarà uno snodo cruciale per decidere il futuro della zona più meridionale del Lido. (l.t.)

