Tortoreto, palasport occupato dal torneo Bimbi rispediti a casa

Tortoreto, la vicenda denunciata dalla consigliera Petrini «È mancata qualsiasi comunicazione da parte del Comune»
TORTORETO. Caos al palazzetto dello sport di Tortoreto dove i giovanissimi allievi della squadra locale di basket, pronti per l’allenamento, sarebbero stati rispediti a casa in quanto la struttura era già occupata dai partecipanti al torneo giovanile femminile di pallavolo “Abruzzo International volley cup”.
La vicenda, segnalata dal consigliere comunale di opposizione Thea Petrini, sarebbe accaduta giovedì pomeriggio, quando era in programma il consueto allenamento settimanale dei bambini del mini basket. «Cinquanta famiglie con i propri ragazzi e gli istruttori hanno trovato il palazzetto occupato, senza essere stati avvisati dell’annullamento dell’allenamento della squadra per lasciare spazio al torneo di un’associazione di Alba Adriatica», spiega la Petrini, «si tratta di una grave mancanza di rispetto. L’amministrazione parla continuamente della volontà di avvicinare i giovani allo sport e poi provoca disservizi di questo tipo, perché non ascolta e comunica con la gente». Oltre al basket la questione riguarderebbe anche le altre società tortoretane che usufruiscono del palazzetto dello sport. Intanto il torneo di pallavolo, organizzato da un’associazione albense e che ha coinvolto gli impianti di diversi comuni della Val Vibrata, portando centinaia di presenze turistiche in zona, terminerà oggi con le finali in programma al palazzetto di Alba Adriatica.
Il consigliere comunale del gruppo Obiettivo Tortoreto, nel suo intervento, torna poi anche a parlare dei lavori del Comune, in parte cominciati, per riottenere la piena agibilità degli impianti sportivi tra cui proprio il palazzetto di via Napoli, aperto ma con limitazioni sulla capienza e sull’uso delle tribune a causa della necessità di interventi strutturali. «Da due anni vengono promessi e annunciati i lavori di messa a norma per edifici sportivi», denuncia, «È necessario che l’opera di messa in sicurezza arrivi e sia completata al più presto, perché gli impianti sono fondamentali per la città e per lo sviluppo e l’aggregazione dei giovani».
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