Treno dei pendolari per Pescara soppresso tre volte in 4 giorni

La corsa è della Tua, che spiega: «Martedì e giovedì non è dipeso da noi ma da problemi sulla linea, non funzionavano due passaggi a livello». Ieri invece c’è stato un guasto definito «imprevedibile»
TERAMO. Ieri mattina il treno regionale della Tua che sarebbe dovuto partire da Teramo alle 7.47 e giungere a Pescara Centrale alle 8.55 è stato soppresso. Alcuni pendolari che lo prendono abitualmente per andare al lavoro hanno scritto alla redazione segnalando che «in quest'ultima settimana è la terza volta che il suddetto treno Tua non parte», così si legge in una delle e-mail, «lasciando tutti desolatamente a piedi, fermi in una stazione di una città capoluogo di provincia nella quale manca totalmente non soltanto personale addetto alla biglietteria e/o alle informazioni, ma anche un semplice tabellone luminoso dal quale sperare di poter avere indicazioni, essendo presente solo un obsoleto altoparlante, che spesso non fornisce neanche i dovuti avvisi all'utenza. A ciò aggiungasi che non è stato attivato alcun servizio sostitutivo, come sarebbe stato quantomeno auspicabile, e che chi avendo urgenza ha provato a utilizzare l'autobus, sempre della Tua, per cercare di raggiungere almeno la stazione di Giulianova, ha dovuto pagare nuovamente un biglietto, non essendo possibile utilizzare gli abbonamenti o i biglietti ferroviari già acquistati per il treno, poiché gli stessi sono ritenuti non validi, nonostante siano relativi a servizi certamente diversi tra loro ma espletati entrambi dalla società Tua».
All’ira dei pendolari la Tua risponde chiarendo che per due delle tre soppressioni della corsa avvenute in settimana non ha alcuna responsabilità, in quanto il regionale delle 7.47 sia martedì che giovedì ha subito una soppressione parziale (cioè fino a Giulianova) per problemi sull’infrastruttura, di cui è proprietaria Rete Ferroviaria Italiana: nel dettaglio, il guasto di due passaggi a livello. La soppressione di ieri (parziale fino a Pescara, perché il capolinea della corsa è Lanciano) è stata invece dovuta a un guasto definito “imprevedibile” al treno. Tua fa rilevare che in tutti e tre i casi i viaggiatori sono stati “protetti” con il treno di Trenitalia Teramo-Pescara delle 8.17. Ma, ovviamente, non sono comunque potuti arrivare a destinazione nell’orario previsto.(d.v.)
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