Tribunale con pochi magistrati: pressing sul ministro Cartabia

20 Febbraio 2022

I senatori di Forza Italia al Guardasigilli: «Subito una revisione efficiente della pianta organica» Nel palazzo di giustizia pendono i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto giudiziario

TERAMO. Il caso del tribunale teramano, alle prese con una grave carenza di magistrati e personale amministrativo, torna nuovamente sul tavolo del ministro Marta Cartabia. Dopo il recente intervento del sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, è una interrogazione parlamentare a porre il caso all’esame del Guardasigilli. A presentarla è il senatore di Forza Italia Antonio Barboni, originario di Teramo, insieme ai colleghi Nazario Pagano, Adriano Galliani, Enrico Aimi e Maria Rizzotti.
Un’interrogazione che preannuncia anche altre iniziative a nome del gruppo parlamentare di Forza Italia per sollecitare interventi per il palazzo di giustizia teramano. «Dalla relazione del presidente della Corte d’Appello sull’amministrazione della giustizia nel distretto di Teramo, presentata all’inaugurazione dell’anno giudiziario, emerge una situazione molto critica rispetto allo stato di salute del distretto», si legge nell’interrogazione in cui si ricorda e si sottolinea lo stato di agitazione proclamato dagli avvocati teramani proprio per denunciare le carenze, «presso il tribunale di Teramo pendono i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto, nonostante nell’ultimo anno vi sia stata una diminuzione del 16,1%. Di fronte a tale scenario si registra il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita, in parte anche a causa delle criticità operative dello stesso tribunale».
Nell’interrogazione si precisa che «non solo i procedimenti iscritti da più di dieci anni pendono in misura percentuale maggiore presso il tribunale di Teramo, ma le nuove iscrizioni, inferiori solo a quelle del tribunale di Pescara, sono di gran lunga superiori a quelle degli altri, come il caso dei tribunali di Chieti e L’Aquila, dove le nuove iscrizioni sono rispettivamente circa 1400 l’anno, pari ai due terzi dei nuovi giudizi contenziosi iscritti invece a Teramo, circa 2.100 l’anno» e che «la percentuale di smaltimento rispetto al carico di lavoro dei magistrati in servizio sia in percentuale tra le più alte del distretto».
I senatori chiedono al ministro (che nel maggio scorso ha incontrato già una delegazione teramana) «ogni azione opportuna e necessaria a garantire la revisione efficiente della pianta organica, l’eliminazione delle scoperture e l’adeguamento delle strutture edilizie».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.