«Troppi migranti nel residence, serve un’altra soluzione»

4 Settembre 2023

Nugnes: «Siamo preoccupati, le istituzioni ci ascoltino Quella è una struttura che va riconsegnata al turismo»

ROSETO. Via i migranti dal residence Felicioni di Roseto, vanno trovate altre sistemazioni. Parole e musica del sindaco rosetano Mario Nugnes in una nota che comincia così: «La questione dei migranti richiede grande attenzione e soluzioni adeguate che vanno aldilà dell’emergenza stessa, c’è bisogno infatti di un’azione sinergica tra l’Europa, il Governo centrale e i Comuni che rappresentano il territorio e che non devono e non possono essere lasciati soli nella gestione di questa fase epocale. La persona viene prima di tutti ed è importante riconoscere il valore dell’integrazione e i principi di solidarietà che ci guidano come sindaci e amministratori».
Nugnes dice di intervenire «a seguito del serrato dibattito generato, in questi giorni, sul delicato tema dell’accoglienza e sulla scorta dell’accorato appello lanciato dal presidente dell’Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto». E, in riferimento alle recenti ondate di sbarchi e all’arrivo di nuovi migranti in Abruzzo, scrive: «Guardando a Roseto e alle ultime notizie non possiamo che rivolgerci con crescente preoccupazione al Governo centrale per affrontare la delicata questione degli oltre 300 migranti presenti nel nostro comune. Non possiamo infatti negare le difficoltà che stiamo affrontando per gestire un fenomeno che non può gravare in modo significativo sui Comuni a causa di scelte pregresse. Attualmente il nostro territorio, con il solito encomiabile impegno, sta già ospitando un numero considerevole di migranti in una struttura (il residence Felicioni, ndr) che, per vocazione e posizione, era nata con destinazione turistica e a quella dovrebbe essere riconsegnata. Riteniamo quindi che sia fondamentale identificare soluzioni alternative per alloggiare queste persone, in modo tale da non intaccare l’attrattiva turistica del nostro comune e garantire un'accoglienza adeguata a coloro che desiderano integrarsi nella nostra società. Abbiamo fiducia nella sensibilità delle istituzioni competenti e ci auguriamo che venga considerata la nostra richiesta per poter affrontare questa delicata questione in maniera equilibrata e sostenibile per tutti. Siamo certi che un dialogo aperto e costruttivo potrà portare alla individuazione di soluzioni efficaci per affrontare la situazione dei migranti».
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