Truffa con i fondi per gli sfollati: un indagato, sigilli a 800mila euro

Sotto accusa il rappresentante legale di una società che gestisce un residence di Roseto: per la Procura europea avrebbe percepito i soldi facendo risultare soggiorni inesistenti
TERAMO. Non è la prima volta che il Teramano viene toccato da un’indagine della Procura Europea, ma sicuramente l’entità del sequestro è tale da poter definire questa una maxi inchiesta per una presunta truffa ai danni dell’Unione Europea.
Sotto accusa il rappresentante legale di una società titolare di un residence di Roseto indagato per truffa aggravata: secondo l’accusa avrebbe ottenuto finanziamenti comunitari facendo risultare di aver ospitato sfollati nella struttura dopo il terremoto del 2016. In realtà, sostiene la Procura europea, in molti casi gli sfollati non sarebbero stato ospitati e in altri lo sarebbero stati per periodi più brevi rispetto a quelli dichiarati e conteggiati per avere i fondi.
Sotto sequestro, in questo caso un provvedimento per equivalente disposto dal tribunale teramano su richiesta della Procura Europea, sono finiti l’immobile, cioè il residence, e la somma di quasi 800mila euro, 799. 163,00 per la precisione. Sequestro che è stato confermato dal tribunale del Riesame che ha respinto il ricorso presentato per conto della società proprietaria dell’ immobile dopo che nei mesi scorsi c’era stato un primo provvedimento di dissequestro dell’edificio in accoglimento di un precedente ricorso. Il provvedimento è stato eseguito dal nucleo di polizia economico-finanziaria del comando provinciale della guardia di finanza di Teramo che è stata delegata alle indagini dalla Procura europea, in questo caso la sede di Roma, che tra le sue finalità ha proprio quella di perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea.
Le indagini sono iniziate quasi due anni fa nell’ambito dei controlli che periodicamente vengono portati avanti dalle Fiamme Gialle e dopo che dagli accertamenti della documentazione acquisita dalla struttura di missione emergenza della Protezione civile regionale dell’Abruzzo è emerso che la struttura ricettiva avesse presentato false dichiarazioni in merito ai servizi di accoglienza a famiglie sfollate dopo il sisma. Le indagini delle Fiamme Gialle del comando provinciale, agli ordini del colonnello Fabrizio Chirico, hanno ricostruito in maniera certosina i vari passaggi attraverso sia l’acquisizione di documentazione sia le testimonianze di persone informate sui fatti. Da ricordare che la Procura Europea è un'istituzione indipendente dell'Unione europea, operativa dal 1º giugno 2021, secondo le disposizioni del Trattato di Lisbona e come cooperazione rafforzata tra 22 dei 27 membri dell'Unione Europea.
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