Truffe ad anziani, attenzione alta: al via un nuovo ciclo di incontri

16 Ottobre 2023

I carabinieri andranno nelle parrocchie e nei centri ricreativi per illustrare i pericoli e dare consigli Il comandante Saccone: «Già tanti risultati, auspicabile la presenza alle riunioni anche di figli e nipoti»

TERAMO . I risultati ci sono, ma l’attenzione resta alta. I carabinieri non abbassano la guardia nella lotta alle truffe agli anziani e avviano una nuova serie di incontri sul territorio per informare le potenziali vittime e i loro familiari. Si tratta della prosecuzione di un’iniziativa che ha già dato importanti riscontri. I consigli forniti dai militari nel corso delle diverse riunioni già organizzate con i cittadini hanno permesso di sventare molti raggiri via telefono o con visite a casa di falsi operatori di banche e società pubbliche che chiedevano soldi .
I carabinieri, grazie alle denunce da parte delle vittime, sono anche riusciti a individuare e bloccare diversi truffatori, tanto che nell’ultimo periodo il fenomeno è stato quasi azzerato. Il pericolo però resta e così il comando provinciale dell’Arma ha disposto un ulteriore ciclo di incontri a scopo preventivo. Questi si terranno in occasione delle riunioni condominiali, nelle parrocchie, nei centri sociali e ricreativi, ma anche con i direttori degli uffici postali per intercettare segnali, come prelievi anomali di denaro da parte di anziani che magari si presentano agli sportelli accompagnati da sconosciuti. Nelle comunità più piccole, inoltre, i comandanti delle stazioni proseguiranno l’attività informativa “porta a porta”. I carabinieri, così come le altre forze di polizia, hanno aderito inoltre al progetto “Dike” della Procura che punta a tutelare le fasce sociali più deboli. Gli incontri e le altre iniziative serviranno a ricordare agli anziani che rappresentanti delle forze dell’ordine e operatori di banche, enti e società pubbliche non chiedono soldi, né presentandosi a casa né per telefono, e neppure fanno controlli domiciliari sull’autenticità del denaro prelevato agli sportelli. «L’Arma continuerà a spiegare quali sono le modalità più ricorrenti con le quali i truffatori agiscono e quali contromisure devono essere adottate per contrastarle», afferma il comandante provinciale, il colonnello Pasquale Saccone, «auspico che agli incontri partecipino, oltre agli anziani, anche i loro figli e i nipoti per accrescere la consapevolezza dei rischi e la conoscenza delle norme di condotta da tenere per scongiurarli». Nel frattempo spunta un altro tipo di truffa: quello della trappola per topi. A evidenziarlo è l’assessore comunale Valdo Di Bonaventura dopo la segnalazione da parte di un cittadino contattato per l’acquisto di un dispositivo per la cattura dei ratti che sarebbe stato fornito su indicazione del Comune. «Non abbiamo autorizzato nessuno a raggiungere i cittadini per l’installazione di questi prodotti», precisa l’amministratore, «la ditta incaricata dall’amministrazione svolge il proprio compito in spazi pubblici: chi viene avvicinato dai truffatori si rivolga alle forze dell’ordine». ©RIPRODUZIONE RISERVATA