«Turisti in calo? Solo numeri parziali e strumentalizzati»

15 Agosto 2017

Roseto, il sindaco contro le due associazioni di operatori «Serve maggiore cautela, così si fa del male alla città»

ROSETO. «I dati sul calo delle presenze turistiche a Roseto sono del tutto parziali e avventati, forniti solo da un piccolo raggruppamento di strutture». Lo afferma il sindaco Sabatino Di Girolamo, contrariato dalla diffusione dei dati di luglio sulle presenze turistiche – meno 20% – fatta dall’associazione “Operatori turistici”.
Il primo cittadino invita a «prudenza e cautela per non danneggiare l’immagine della città». «Dare notizie di questo genere fa solo danno alla nostra città», dice Di Girolamo, «le associazioni dovrebbero avere maggior cautela e, soprattutto, rifuggire dal farsi strumentalizzare da ambienti ostili all'amministrazione comunale».
Secondo l’amministratore, dunque, la decisione delle due associazione di fornire i dati relativi al calo delle presenze nasconderebbe una diatriba politica. Va detto che Roseto, con i suoi 26mila abitanti, conta due diverse associazioni di albergatori.
A supporto del sindaco arriva Mario Narcisi, portavoce dell’Ara, l’associazione rosetana albergatori, che invita ad aspettare e fare un bilancio solo a fine stagione. «E’ prematuro parlare di dati al 10 agosto, non siamo nemmeno a metà stagione», spiega Narcisi, «dobbiamo ancora rilevare tutti i dati di agosto e di settembre. I dati finali li andremo a valutare a fine stagione, con numeri controllabili alla mano. A luglio, a differenza di quanto annunciato, c’è stato un calo contenuto rispetto alle previsioni iniziali, grazie sicuramente al caldo enorme. Le temperature elevate hanno portato a un aumento degli arrivi. Su agosto si può registrare una piccola flessione rispetto a luglio, dovuta sia al dato eccezionale del mese precedente, sia agli effetti del terremoto dello scorso anno. I turisti del nord, abituati ad andare in vacanza ad agosto, visto quello che è accaduto nel 2016 hanno pensato di non prenotare, per una forma forse eccessiva ma comprensibile di paura». Per Narcisi il Comune non ha responsabilità. «Non si può dire come sostenuto che il turista non viene perché c’è un divieto di balneazione” imposto dalle leggi dello Stato e dalle regole della direzione marittima», dice Narcisi, «è un’aberrazione, di certo non c’è responsabilità dell’amministrazione comunale. Altrettanto assurdo è parlare delle strisce blu come deterrente per i turisti: i parcheggi a pagamento ci sono dappertutto e in molte località turistiche costano anche di più». Narcisi conclude sostenendo che «le persone descritte come rappresentanti degli albergatori rappresentano solo le proprie strutture».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.