Turisti teramani bloccati alle Maldive L’ambasciata fa arrivare i medicinali

11 Marzo 2020

Si allungano i tempi del rientro per gli otto teramani bloccati su un atollo delle Maldive che, insieme a tutti i settecento turisti che si trovano sull’atollo di Kuredu, sono in quaratena dopo la...

Si allungano i tempi del rientro per gli otto teramani bloccati su un atollo delle Maldive che, insieme a tutti i settecento turisti che si trovano sull’atollo di Kuredu, sono in quaratena dopo la scoperta di due casi di coronavirus tra il personale del resort. La comitiva, di cui fanno parte anche sei marchigiani, è accompagnata dall’agente di viaggio Giovanna Fumo (nella foto) che ieri ha ricevuto la telefonata dell’ambasciatrice italiana dello Sri Lanka Rita Mannella che ha fornito rassicurazioni e, come prima cosa, si è impegnata personalmente per far arrivare rifornimenti di medicinali ai turisti. La professionista tiene quotidianamente i contatti con il suo tour operator che si rapporta con le autorità locali e la Farnesina.
I componenti della comitiva stanno tutti bene e sono liberi di muoversi sull’isola su cui, attualmente, ci sono 699 turisti provenienti da tutto il mondo. Il gruppo è arrivato una settimana fa e sarebbe dovuto ripartire sabato quando è scattato l’allarme. Il caso è scoppiato quando un turista bergamasco appartenente a un’altra comitiva di turisti è stato trovato positivo al coronavirus al suo rientro in Italia. Immediatamente è scattata la dovuta segnalazione e così le autorità locali hanno avviato tutti gli accertamenti per mappare i contatti avuti dall’uomo sull’isola. Nelle stesse ore è arrivata la notizia di due impiegati al resort contagiati che sono stati messo in quarantena su un’altra isola. In contemporanea tutte le persone che si trovano sull’atollo sono state bloccate. Dalla mezzanotte di sabato, inoltre, anche le Maldive hanno annunciato il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.